ItaliaForumChat
Well-known member
Il segreto di padre Forcault, lo studioso francese frate del Convento dei Minimi che arrivò a Parma alla corte ducale di Filippo I di Borbone con l'incarico di ornitologo, è stato finalmente svelato. La soluzione al mistero degli animali in ampolle di vetro chiuse e dall'imboccatura troppo stretta si è trovata grazie a metodi moderni di indagine, come la radiografia e la tomografia assiale.
Le indagini hanno fatto luce su materiali e metodi impiegati da Fourcault, svelando che quello che sembrava essere il foro d'ingresso era in realtà un'apertura apparente ridotta, realizzata sovrapponendo all'apertura reale un colletto di vetro fissato mediante gli elementi in legno del tappo. La vera apertura, invece, era generalmente larga il triplo rispetto al piccolo collo che si vede ora sulla sommità, permettendo così il passaggio di parti dure e non comprimibili come ad esempio il cranio degli animali.
Il corpo degli animali, invece, veniva preparato per essere compresso e poi introdotto. Il prelato-scienziato aveva anche creato un cartiglio scritto a mano, si presume dallo stesso, in cui spiegava la procedura di chiudere gli oggetti nel cilindro introducendoli attraverso il suo piccolo orifizio, idea perfezionata solo nel 1771.
Le ampolle di vetro, fatte realizzare appositamente, presentano come unico accesso una piccola imboccatura sigillata da Fourcault dopo avervi introdotto gli animali. Le ampolle sono perfettamente conservate a distanza di tre secoli e sono tra i gioielli del museo.
Le indagini hanno fatto luce su materiali e metodi impiegati da Fourcault, svelando che quello che sembrava essere il foro d'ingresso era in realtà un'apertura apparente ridotta, realizzata sovrapponendo all'apertura reale un colletto di vetro fissato mediante gli elementi in legno del tappo. La vera apertura, invece, era generalmente larga il triplo rispetto al piccolo collo che si vede ora sulla sommità, permettendo così il passaggio di parti dure e non comprimibili come ad esempio il cranio degli animali.
Il corpo degli animali, invece, veniva preparato per essere compresso e poi introdotto. Il prelato-scienziato aveva anche creato un cartiglio scritto a mano, si presume dallo stesso, in cui spiegava la procedura di chiudere gli oggetti nel cilindro introducendoli attraverso il suo piccolo orifizio, idea perfezionata solo nel 1771.
Le ampolle di vetro, fatte realizzare appositamente, presentano come unico accesso una piccola imboccatura sigillata da Fourcault dopo avervi introdotto gli animali. Le ampolle sono perfettamente conservate a distanza di tre secoli e sono tra i gioielli del museo.