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"La polemica sull'Olimpiade Milano-Cortina 2026 continua a bruciare, con Ghali alla testa della lista delle vittime di una supposta 'censura' durante la cerimonia di apertura. Il cantautore ha accusato i commentatori Rai di averlo "silenziosamente" ignorato durante la diretta televisiva, mentre il regista Damiano Michieletto ha giustificato la decisione con l'esigenza di mostrare l'intero segmento piuttosto che solo Ghali.
La polemica è scoppata sui social dopo la performance di Ghali, che si era tenuta ieri sera allo stadio San Siro di Milano. Il cantautore aveva recitato i versi di "Promemoria" di Gianni Rodari e aveva lanciato una riflessione potente sul rifiuto della guerra, ma gli commentatori Rai non hanno trovato nulla da dire su lui.
Anche Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, ha difeso la decisione del regista, sottolineando che l'idea era di mostrare l'insieme piuttosto che solo un singolo segmento. Ma Ghali non è rimasto indifferente: "Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio", ha scritto sui suoi social, "vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. Ci sono cose da non fare mai".
La polemica è solo l'altra faccia della medaglia: alcuni commentatori Rai avevano accusato Ghali di aver "corrotto" la cerimonia con la sua performance, ma ora sembra che i suoi silenzi siano stati più notevoli dei suoi discorsi. E l'artista non è disposto a tacere: "So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace", ha scritto. "So perché poteva contenere più di una lingua... Un mio pensiero non può essere espresso. Un mio silenzio fa rumore".
La polemica è scoppata sui social dopo la performance di Ghali, che si era tenuta ieri sera allo stadio San Siro di Milano. Il cantautore aveva recitato i versi di "Promemoria" di Gianni Rodari e aveva lanciato una riflessione potente sul rifiuto della guerra, ma gli commentatori Rai non hanno trovato nulla da dire su lui.
Anche Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, ha difeso la decisione del regista, sottolineando che l'idea era di mostrare l'insieme piuttosto che solo un singolo segmento. Ma Ghali non è rimasto indifferente: "Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio", ha scritto sui suoi social, "vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. Ci sono cose da non fare mai".
La polemica è solo l'altra faccia della medaglia: alcuni commentatori Rai avevano accusato Ghali di aver "corrotto" la cerimonia con la sua performance, ma ora sembra che i suoi silenzi siano stati più notevoli dei suoi discorsi. E l'artista non è disposto a tacere: "So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace", ha scritto. "So perché poteva contenere più di una lingua... Un mio pensiero non può essere espresso. Un mio silenzio fa rumore".