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Donald Trump citato 3200 volte nei nuovi documenti del caso Epstein, tra accuse gravi e soffiate. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici nuovi documenti sul caso Jeffrey Epstein, che mettono in luce una serie di riferimenti a Donald Trump.
Secondo quanto riportato dal New York Times, il numero potrebbe crescere al termine dell'analisi completa delle carte. Ma fino ad ora, ci sono almeno 3200 riferimenti al presidente degli Stati Uniti nei documenti. Tra questi emergono segnalazioni inviate agli investigatori nell'ambito dell'inchiesta sul finanziere pedofilo morto suicida in carcere il 10 agosto 2019.
Tra i file resi pubblici figura un memo interno dell'Efb, datato metà 2021 e diffuso oggi. Nel documento una delle vittime di Epstein racconta che Ghislaine Maxwell l'avrebbe presentata a Trump durante una festa, suggerendo che fosse "disponibile". La testimone riferì agli investigatori che, in ultimo, "non successe nulla" tra lei e il futuro capo della Casa Bianca.
Ma anche in questo caso, il presidente ha sempre negato ogni coinvolgimento. Altri documenti contengono accuse molto più gravi, raccolte dalle autorità federali come soffiate, spesso anonime. Una minorenne avrebbe affermato di essere stata costretta a praticare sesso orale a Trump 35 anni fa.
Un'altra accusa, non ritenuta credibile dalle autorità, è arrivata da un'altra donna che si è detta vittima e testimone di un giro di tratta di esseri umani a sfondo sessuale nel club da golf di Trump. Una donna a 13 anni era incinta ed era stata costretta a sesso orale con il presidente, che la pagava regolarmente per questo.
La Casa Bianca non ha commentato direttamente, rinviando alle parole del vice ministro Todd Blanche, secondo cui le carte pubblicate contengono anche "affermazioni false e sensazionalistiche" contro il presidente. Ma i documenti mostrano che le vite dei due uomini hanno continuato a intrecciarsi fino al 2018.
Quell'anno, secondo alcune email, Epstein contribuì a una cena di beneficenza in onore del segretario al commercio Howard Lutnick. L'anno precedente, i due uomini si scambiarono e-mail sulla costruzione di un edificio di fronte alle loro case.
Secondo quanto riportato dal New York Times, il numero potrebbe crescere al termine dell'analisi completa delle carte. Ma fino ad ora, ci sono almeno 3200 riferimenti al presidente degli Stati Uniti nei documenti. Tra questi emergono segnalazioni inviate agli investigatori nell'ambito dell'inchiesta sul finanziere pedofilo morto suicida in carcere il 10 agosto 2019.
Tra i file resi pubblici figura un memo interno dell'Efb, datato metà 2021 e diffuso oggi. Nel documento una delle vittime di Epstein racconta che Ghislaine Maxwell l'avrebbe presentata a Trump durante una festa, suggerendo che fosse "disponibile". La testimone riferì agli investigatori che, in ultimo, "non successe nulla" tra lei e il futuro capo della Casa Bianca.
Ma anche in questo caso, il presidente ha sempre negato ogni coinvolgimento. Altri documenti contengono accuse molto più gravi, raccolte dalle autorità federali come soffiate, spesso anonime. Una minorenne avrebbe affermato di essere stata costretta a praticare sesso orale a Trump 35 anni fa.
Un'altra accusa, non ritenuta credibile dalle autorità, è arrivata da un'altra donna che si è detta vittima e testimone di un giro di tratta di esseri umani a sfondo sessuale nel club da golf di Trump. Una donna a 13 anni era incinta ed era stata costretta a sesso orale con il presidente, che la pagava regolarmente per questo.
La Casa Bianca non ha commentato direttamente, rinviando alle parole del vice ministro Todd Blanche, secondo cui le carte pubblicate contengono anche "affermazioni false e sensazionalistiche" contro il presidente. Ma i documenti mostrano che le vite dei due uomini hanno continuato a intrecciarsi fino al 2018.
Quell'anno, secondo alcune email, Epstein contribuì a una cena di beneficenza in onore del segretario al commercio Howard Lutnick. L'anno precedente, i due uomini si scambiarono e-mail sulla costruzione di un edificio di fronte alle loro case.