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"Il Senato approva un passo decisivo per fermare il declino delle slot pubbliche. Il centrodestra sta cambiando rotta: il sistema del gioco fisico deve essere riformato. La maggioranza ha adottato un ordine del giorno che propone misure transitorie, pensate per recuperare la quota di raccolta legale e contrastare l'illegalità, ma anche per preparare al tempo stesso un terreno più ampio per una riforma più profonda.
Il calo delle entrate dello Stato da parte delle AWP è diventato insostenibile. Da 24 miliardi nel 2018 a 15,4 miliardi nel 2026, la raccolta sta diminuendo e non porta a un aumento nelle entrate. Anche il valore delle concessioni e il prelievo sul net win sono indeboliti. La situazione è aggravata dalla legislazione attuale: i payout minimo scesi dal 75% al 65%, la vincita massima bloccata a 100 euro, rendono il prodotto legale meno competitivo.
L'ordine del giorno delinea un percorso di riequilibrio. Si propone di rivedere la base imponibile delle AWP, valutando anche l'introduzione di un prelievo sul net win. Sulla piazza si parla di certificare nuovi prototipi con payout minimo non inferiore al 70% e vincita massima portata a 200 euro. Viene anche proposta la responsabilità sociale, con soluzioni tecniche per bloccare l'accesso ai minori, limiti di tempo personalizzabili dal giocatore e messaggi di avviso visualizzati direttamente sullo schermo.
La volontà politica c'è. La maggioranza sembra aver preso atto che il declino delle AWP non è un semplice fenomeno di mercato, ma piuttosto un sintomo di un assetto normativo che necessita di essere ripensato in profondità. Questa approvazione rappresenta una rottura rispetto all'immobilismo degli anni precedenti e potrebbe trattarsi del primo passo concreto verso una riforma complessiva del gioco pubblico."
Il calo delle entrate dello Stato da parte delle AWP è diventato insostenibile. Da 24 miliardi nel 2018 a 15,4 miliardi nel 2026, la raccolta sta diminuendo e non porta a un aumento nelle entrate. Anche il valore delle concessioni e il prelievo sul net win sono indeboliti. La situazione è aggravata dalla legislazione attuale: i payout minimo scesi dal 75% al 65%, la vincita massima bloccata a 100 euro, rendono il prodotto legale meno competitivo.
L'ordine del giorno delinea un percorso di riequilibrio. Si propone di rivedere la base imponibile delle AWP, valutando anche l'introduzione di un prelievo sul net win. Sulla piazza si parla di certificare nuovi prototipi con payout minimo non inferiore al 70% e vincita massima portata a 200 euro. Viene anche proposta la responsabilità sociale, con soluzioni tecniche per bloccare l'accesso ai minori, limiti di tempo personalizzabili dal giocatore e messaggi di avviso visualizzati direttamente sullo schermo.
La volontà politica c'è. La maggioranza sembra aver preso atto che il declino delle AWP non è un semplice fenomeno di mercato, ma piuttosto un sintomo di un assetto normativo che necessita di essere ripensato in profondità. Questa approvazione rappresenta una rottura rispetto all'immobilismo degli anni precedenti e potrebbe trattarsi del primo passo concreto verso una riforma complessiva del gioco pubblico."