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Valentino Garavani, lo stilista che ha trasformato la moda del XX secolo, è scomparso a 93 anni nella sua residenza romana, lasciando un patrimonio miliardario e una eredità che va ben oltre gli abiti iconici.
Il marchio Valentino è stato fondato da Garavani con il suo socio storico Giancarlo Giammetti, trasformando una piccola boutique a Roma in un marchio riconosciuto a livello globale. Il brand ha segnato la moda della seconda metà del Novecento con la sua eleganza senza tempo, il celebre rosso Valentino e una cura sartoriale che ha reso ogni donna che indossava le sue creazioni un'icona.
Valentino non era solo un visionario della moda, amava circondarsi di lusso anche nella vita privata. Possedeva tre residenze principali, la villa sulla Appia Antica a Roma, il Castello di Wideville vicino a Parigi e uno chalet a Gstaad, in Svizzera. A queste si aggiungono immobili a Londra e New York, oltre a una collezione d'arte multimilionaria.
Il patrimonio stimato di Valentino supera i 1,5 miliardi di euro, una cifra che include ricavi derivanti dalla vendita del marchio nel 1998, royalties, diritti d'immagine e investimenti immobiliari. La maison Valentino, oggi, fattura circa 1,3 miliardi di euro all'anno ed è controllata dal fondo sovrano del Qatar, Mayhoola, con una quota minoritaria di Kering.
La storia aziendale di Valentino è stata caratterizzata da diversi passaggi di proprietà. Il marchio fu venduto a HDP, proprietà della famiglia Agnelli, per 300 milioni di dollari nel 1998. Quattro anni dopo passò al gruppo Marzotto, prima di essere acquisito nel 2012 dal fondo qatariota Mayhoola.
Nonostante le vendite, Valentino ha mantenuto per anni royalties e contratti di consulenza, continuando a guadagnare anche dopo il ritiro ufficiale del 2008. Il brand continua a vivere attraverso le collezioni, la cura dei dettagli e la visione estetica che lo hanno reso famoso.
Valentino non lascia solo un patrimonio economico, ma anche un immenso lascito creativo. La maison continua ad essere gestita da figure chiave del suo mondo, tra cui Giancarlo Giammetti e Pierpaolo Piccioli, ex direttore creativo della maison.
Il brand Valentino continuerà invece a essere un'entità economica internazionale sotto il controllo di Mayhoola e di Kering, garantendo che il marchio rimanga competitivo e fedele allo stile italiano anche nei decenni a venire.
Il marchio Valentino è stato fondato da Garavani con il suo socio storico Giancarlo Giammetti, trasformando una piccola boutique a Roma in un marchio riconosciuto a livello globale. Il brand ha segnato la moda della seconda metà del Novecento con la sua eleganza senza tempo, il celebre rosso Valentino e una cura sartoriale che ha reso ogni donna che indossava le sue creazioni un'icona.
Valentino non era solo un visionario della moda, amava circondarsi di lusso anche nella vita privata. Possedeva tre residenze principali, la villa sulla Appia Antica a Roma, il Castello di Wideville vicino a Parigi e uno chalet a Gstaad, in Svizzera. A queste si aggiungono immobili a Londra e New York, oltre a una collezione d'arte multimilionaria.
Il patrimonio stimato di Valentino supera i 1,5 miliardi di euro, una cifra che include ricavi derivanti dalla vendita del marchio nel 1998, royalties, diritti d'immagine e investimenti immobiliari. La maison Valentino, oggi, fattura circa 1,3 miliardi di euro all'anno ed è controllata dal fondo sovrano del Qatar, Mayhoola, con una quota minoritaria di Kering.
La storia aziendale di Valentino è stata caratterizzata da diversi passaggi di proprietà. Il marchio fu venduto a HDP, proprietà della famiglia Agnelli, per 300 milioni di dollari nel 1998. Quattro anni dopo passò al gruppo Marzotto, prima di essere acquisito nel 2012 dal fondo qatariota Mayhoola.
Nonostante le vendite, Valentino ha mantenuto per anni royalties e contratti di consulenza, continuando a guadagnare anche dopo il ritiro ufficiale del 2008. Il brand continua a vivere attraverso le collezioni, la cura dei dettagli e la visione estetica che lo hanno reso famoso.
Valentino non lascia solo un patrimonio economico, ma anche un immenso lascito creativo. La maison continua ad essere gestita da figure chiave del suo mondo, tra cui Giancarlo Giammetti e Pierpaolo Piccioli, ex direttore creativo della maison.
Il brand Valentino continuerà invece a essere un'entità economica internazionale sotto il controllo di Mayhoola e di Kering, garantendo che il marchio rimanga competitivo e fedele allo stile italiano anche nei decenni a venire.