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Vernon Bruce Hoeksema, il compagno della vita di Valentino Garavani, un legame che è durato oltre quattro decenni. Cresciuto tra Europa e Stati Uniti, Ha avuto una carriera poliedrica prima modello, poi uomo d'affari e fondatore di un brand di accessori di lusso a suo nome.
Nel 1982, la vita di Hoeksema cambiò radicalmente quando incontrò Valentino Garavani. A quel tempo, lo stilista aveva appena concluso una relazione sentimentale con Giancarlo Giammetti. Hoeksema divenne non solo compagno di vita ma anche figura chiave nella gestione della maison Valentino.
La loro storia è sempre stata caratterizzata dalla massima riservatezza. "Quarantatré anni non sono un tempo che passa, ma una vita condivisa che continua a vivere in ogni mio giorno", ha scritto Hoeksema in un necrologio pubblicato sul Corriere della Sera dopo la morte dello stilista.
La vita di coppia si intrecciava spesso con l'attività professionale, partecipando a grandi eventi e red carpet. La discrezione era una costante, Hoeksema ricoprendo ruoli di vertice, rimaneva sempre lontano dai riflettori, lasciando spazio al genio creativo del compagno.
Alla camera ardente allestita nel Palazzo della Fondazione Valentino-Giammetti a Roma, Hoeksema si è presentato accompagnato dai loro carlini e dall'amica di famiglia Micaela Calabresi Marconi. Visibilmente commosso, ha dichiarato: "L'ultima cosa che mi ha detto è 'ti amò. Per me sarà impossibile non continuare nel segno della memoria di Valentino, ogni giorno".
Il ruolo di Hoeksema nella maison Valentino fu quello di punto di riferimento nella gestione strategica del brand fino alla sua cessione nel 2008. La sua carriera parallela, con la creazione di VBH, dimostra autonomia e visione imprenditoriale senza mai oscurare la figura dello stilista.
La loro storia è una testimonianza di complicità, affetto e rispetto reciproco, una vita condivisa che ha saputo proteggere il lusso della privacy e della riservatezza.
Nel 1982, la vita di Hoeksema cambiò radicalmente quando incontrò Valentino Garavani. A quel tempo, lo stilista aveva appena concluso una relazione sentimentale con Giancarlo Giammetti. Hoeksema divenne non solo compagno di vita ma anche figura chiave nella gestione della maison Valentino.
La loro storia è sempre stata caratterizzata dalla massima riservatezza. "Quarantatré anni non sono un tempo che passa, ma una vita condivisa che continua a vivere in ogni mio giorno", ha scritto Hoeksema in un necrologio pubblicato sul Corriere della Sera dopo la morte dello stilista.
La vita di coppia si intrecciava spesso con l'attività professionale, partecipando a grandi eventi e red carpet. La discrezione era una costante, Hoeksema ricoprendo ruoli di vertice, rimaneva sempre lontano dai riflettori, lasciando spazio al genio creativo del compagno.
Alla camera ardente allestita nel Palazzo della Fondazione Valentino-Giammetti a Roma, Hoeksema si è presentato accompagnato dai loro carlini e dall'amica di famiglia Micaela Calabresi Marconi. Visibilmente commosso, ha dichiarato: "L'ultima cosa che mi ha detto è 'ti amò. Per me sarà impossibile non continuare nel segno della memoria di Valentino, ogni giorno".
Il ruolo di Hoeksema nella maison Valentino fu quello di punto di riferimento nella gestione strategica del brand fino alla sua cessione nel 2008. La sua carriera parallela, con la creazione di VBH, dimostra autonomia e visione imprenditoriale senza mai oscurare la figura dello stilista.
La loro storia è una testimonianza di complicità, affetto e rispetto reciproco, una vita condivisa che ha saputo proteggere il lusso della privacy e della riservatezza.