"La scuola deve proteggere i suoi ragazzi contro il pericolo della violenza. Con le misure di sicurezza che stanno prendendo le istitute, si può finalmente parlare di repressione. È una questione obbligatorio del Pnrr".
Il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara, 65 anni, ha dichiarato che la decisione di aumentare la sicurezza nelle scuole è stata presa per risolvere un problema reale. La critica è che ciò sia repressione, ma il ministero sostiene che è necessaria per proteggere i ragazzi.
Tuttavia, anche i docenti dell'istituto Chiodo di La Spezia ritengono che la scuola debba educare ai valori del rispetto e della non violenza. "Condivido", ha detto un preside, "la cultura del rispetto è stata introdotta nelle nuove Linee guida sulla educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali. Ora occorre che si attuino questi indirizzi".
Anche sui social network gli studenti sembrano essere piuttosto soddisfatti della situazione, forse perché adesso è più facile studiare e gestire le proprie emozioni.
Ma per i sindacati, il problema non è solo la sicurezza, ma anche l'educazione ai valori del rispetto. "Parlare di repressione, come si fa a sinistra, è sbagliato", ha detto un rappresentante dei sindacati.
Il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara, 65 anni, ha dichiarato che la decisione di aumentare la sicurezza nelle scuole è stata presa per risolvere un problema reale. La critica è che ciò sia repressione, ma il ministero sostiene che è necessaria per proteggere i ragazzi.
Tuttavia, anche i docenti dell'istituto Chiodo di La Spezia ritengono che la scuola debba educare ai valori del rispetto e della non violenza. "Condivido", ha detto un preside, "la cultura del rispetto è stata introdotta nelle nuove Linee guida sulla educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali. Ora occorre che si attuino questi indirizzi".
Anche sui social network gli studenti sembrano essere piuttosto soddisfatti della situazione, forse perché adesso è più facile studiare e gestire le proprie emozioni.
Ma per i sindacati, il problema non è solo la sicurezza, ma anche l'educazione ai valori del rispetto. "Parlare di repressione, come si fa a sinistra, è sbagliato", ha detto un rappresentante dei sindacati.