ItaliaDialoga
Well-known member
"La politica di Trump si espande: i finanziamenti agli Stati Uniti non vanno a favore delle ong che combattono la diversità e promuovono l'identità di genere"
Il vicepresidente JD Vance ha annunciato che gli Stati Uniti interromperanno i finanziamenti a qualsiasi organizzazione, all'estero, che lavori su questioni di diversità e identità di genere. Questa mossa è stata definita come "un'espansione storica della Mexico City Policy", una politica che impedisce ai gruppi stranieri che ricevono finanziamenti sanitari globali dagli Stati Uniti di fornire o promuovere l'aborto, anche se tali programmi sono finanziati con altre fonti di finanziamento.
La "Mexico City Policy" è stata reintrodotta da Trump lo scorso anno, seguendo una tradizione per i presidenti repubblicani che la hanno introdotta in passato. I presidenti democratici hanno ripetutamente revocato questa norma, considerandola una misura discriminatoria.
Vance ha affermato che gli Stati Uniti ritengono di avere il dovere di proteggere la vita e che ogni Paese del mondo deve fare lo stesso. "È nostro compito promuovere le famiglie e la prosperità umana", ha detto, aggiungendo che l'amministrazione Trump ha chiuso il rubinetto alle ong che combattono la diversità e promuovono l'identità di genere.
Questa politica significa che qualsiasi organizzazione che riceva finanziamenti non militari dagli Stati Uniti non potrà lavorare su questioni relative all'aborto, alla diversità e all'identità di genere, anche se tale lavoro viene svolto con altre fonti di finanziamento. La politica è stata criticata da molti, che la considerano una misura discriminatoria contro le comunità minoritarie e gli individui che si identificano come trans.
In Italia, questa politica è vista come un'ulteriore dimostrazione della retorica anti-diversità e antitrans del presidente Trump. "È importante ricordare che la diversità e l'inclusione sono valori fondamentali delle società moderne", ha detto un esperto di diritti umani. "Questi attacchi non devono essere ignorati e devono essere combattuti con fermezza".
Il vicepresidente JD Vance ha annunciato che gli Stati Uniti interromperanno i finanziamenti a qualsiasi organizzazione, all'estero, che lavori su questioni di diversità e identità di genere. Questa mossa è stata definita come "un'espansione storica della Mexico City Policy", una politica che impedisce ai gruppi stranieri che ricevono finanziamenti sanitari globali dagli Stati Uniti di fornire o promuovere l'aborto, anche se tali programmi sono finanziati con altre fonti di finanziamento.
La "Mexico City Policy" è stata reintrodotta da Trump lo scorso anno, seguendo una tradizione per i presidenti repubblicani che la hanno introdotta in passato. I presidenti democratici hanno ripetutamente revocato questa norma, considerandola una misura discriminatoria.
Vance ha affermato che gli Stati Uniti ritengono di avere il dovere di proteggere la vita e che ogni Paese del mondo deve fare lo stesso. "È nostro compito promuovere le famiglie e la prosperità umana", ha detto, aggiungendo che l'amministrazione Trump ha chiuso il rubinetto alle ong che combattono la diversità e promuovono l'identità di genere.
Questa politica significa che qualsiasi organizzazione che riceva finanziamenti non militari dagli Stati Uniti non potrà lavorare su questioni relative all'aborto, alla diversità e all'identità di genere, anche se tale lavoro viene svolto con altre fonti di finanziamento. La politica è stata criticata da molti, che la considerano una misura discriminatoria contro le comunità minoritarie e gli individui che si identificano come trans.
In Italia, questa politica è vista come un'ulteriore dimostrazione della retorica anti-diversità e antitrans del presidente Trump. "È importante ricordare che la diversità e l'inclusione sono valori fondamentali delle società moderne", ha detto un esperto di diritti umani. "Questi attacchi non devono essere ignorati e devono essere combattuti con fermezza".