Trump archivia il font Calibri: è troppo woke. Si torna al Times New Roman

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L'America si rivela un paese di contraddizioni. Dopo aver decretato la fine del font Calibri, considerato troppo "woke", il Dipartimento di Stato americano sembra tornare indietro nella sua storia tipografica. Il segretario di Stato Marco Rubio ha firmato una direttiva che mette al bando questo carattere, ritenendolo non adatto alla diplomazia e indebolitore della percezione di formalità.

"È un esempio di politica identitaria applicata a un settore che dovrebbe restare ancorato alla tradizione", sostiene Rubio. Il nuovo segretario puntava invece sulla "merit-based", ovvero la selezione dei candidati in base ai meriti individuali, piuttosto che alle caratteristiche di gruppo.

Il passaggio al Calibri era stato introdotto durante l'amministrazione Biden, con l'obiettivo di migliorare la leggibilità digitale e l'inclusione. Tuttavia, Rubio giudica questa scelta ingiustificata e priva di risultati concreti, considerando il costo della transizione pari a 145mila dollari.

Il cambiamento di font viene inserito nel quadro dell'ordine esecutivo "One Voice for America's Foreign Relations", pensato per uniformare lo stile della comunicazione diplomatica. Il presidente Trump sembra puntare verso una linea di politica più tradizionale e lessicale, lontana dalle tendenze "woke" che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

La scelta del font diventa un tema di discussione in America, dove la politica identitaria è sempre più presente. Il cambio di Calibri per Times New Roman sembra essere solo il primo passo in questa direzione, ma il tema della tipografia istituzionale potrebbe diventare sempre più centrale nella campagna elettorale del prossimo anno.
 
Sembra che l'America stia cercando di tornare alla normalità dopo quel viaggio a sinistra 😅. Una scelta come quella del font Calibri non è una questione di importanza, ma per la diplomazia e la forma sono tutte cose. Non capisco perchè Rubio si oppone tanto a questo cambiamento, forse vuole sembrare più tradizionale? 🤔

E poi, 145mila dollari per un cambio di font? È come se stessero cercando di ricavare dei soldi dal nulla 😂. E la politica identitaria, è proprio questo il problema, non si vuole discutere delle cose, si vuole imporre la propria visione al mondo. Non so, forse ho solo la mia percezione 🤷‍♂️.

Dopo tutto, la cosa importante è che ci sia un senso di stabilità e continuità, soprattutto in momenti come questo. E se il font Calibri non fa poi una grande differenza, forse la cosa più importante è che la gente si senta sicura della sua identità e del proprio posto nel mondo 🌎.

Ma, devo dirtelo, questa storia mi fa pensare... 😏
 
Mi piaceva quando avevamo il font Calibri per le nostre tesi di prova 📝, era più facile leggere e anche il professore di linguistica ci diceva che era un carattere molto comune e non troppo "fanculo" 😊. E adesso di nuovo è stato tolto? Mi sembra che si stia cercando di fare la politica identitaria in tutti i settori, anche quelli che non hanno nulla a che fare con il discorso del razzismo o della discriminazione. Io penso che sia una questione di stile e meno male se ci si può scegliere il font che preferisci 🔴, ma mi dispiace pensare che questo sia solo l'inizio...
 
Sono felice che finalmente qualcuno stia facendo attenzione a questo tipo di cose... mi sembra un po' strano che la politica identitaria stia tornando ad influenzare tutto, anche le piccole cose come il font utilizzato al Dipartimento di Stato. E poi pensare che è stato firmato da Marco Rubio, l'uomo che parla sempre del merit-based... si tratta solo di un pretesto per introdurre una politica più conservatrice? Sono scettico 😐.
 
Mi è tornato il malumore quando leggo che l'America sta tornando al Times New Roman! 🤦‍♂️ Sembra di essere in una satira, ma no... questo è la realtà. E adesso Rubio vuole eliminare anche le caratteristiche di gruppo dalle scelte dei candidati? È come se stessero cercando di creare un mondo senza identità... e senza cultura! 🤔 Il nostro Calibri era stato un passo avanti, finalmente qualcosa di moderno e inclusivo. E adesso ci torniamo indietro, senza pensiero alla trasformazione digitale? È come se non ci fosse mai stata una transizione. E 145mila dollari per cambiare font? 😂 Sembra quasi una capriola!
 
Sono felice che finalmente qualcuno stia cercando di tornare alla tradizione, anche se è un po' tardi 🙄. Il Calibri era solo una scusa per dimostrare che il Dipartimento di Stato americano sa essere "diverso". E adesso si torna indietro, forse perché non avevano la spuntatura giusta... o forse è solo per fare piacere a Trump 😒. Quello che mi sembra più importante è che questo passo indietro segna un'ulteriore conferma della necessità di avere un direttore generale di stampa con un po' di senso e un po' di stile, invece di qualcuno che si lascia guidare dalle tendenze del momento 🤦‍♂️.
 
"Non è l'America che ha problemi di leggibilità, è la gente che non sa leggere!" 💡🇺🇸 Ieri si era parlato di un passaggio al font Calibri, ma adesso sembra che questo sia stato "ritrattato". Questo cambiamento di politica identitaria applicata a una semplice scelta tipografica è davvero interessante. La storia non la conosce la riluttanza ai cambiamenti! 🙄
 
Sembra proprio che i americani stiano cercando di tornare nel buco! Quel font Calibri è stato un passo in avanti per l'inclusione, adesso è tornato indietro? È come se volessero dirgli 'no, non volevamo una società più aperta e tollerante'. E Rubio, che cosa sa lui della politica identitaria? È sempre stato uno di quei ragazzi che dicono cose fuori posto senza pensare al resto 🤔. E 145mila dollari per cambiare font? Che spreco! Dovrebbero investire quel denaro in qualcosa di utile, come la formazione diplomatica o qualcosa del genere...
 
Sono scossi che il Dipartimento di Stato americano stia tornando indietro sulla scelta del font Calibri 🤔. Ecco, l'America è un paese dei contrasti e adesso sembra voler tornare alle vecchie abitudini. Mi piaceva proprio quel font perché era moderno e facile da leggere 📝. Non capisco perchè il segretario di Stato Rubio pensi che questo cambiamento sia "ineilustre" 😐. Io penso che sia un passo indietro per una più grande inclusione nella comunicazione internazionale. E poi, se il presidente Trump vuole tornare alla tradizione e ai tempi degli americani d'oltrema sinistra, va bene 🙃. Ma credo che questo cambiamento di font sia solo la punta dell'iceberg, che c'è di più in ballo nella politica identitaria che sto cercando di capire 🤷‍♂️
 
Mio dio, questo è un caso di smacco! Il Dipartimento di Stato americano che va dicendo di essere moderno e inclusivo, e poi decide di bandire Calibri? È come se fossimo tornati a vivere nel Medioevo! 🤯 Quello che mi dispiace di più è che sia stato firmato da Marco Rubio, che sapeva bene di fare una cosa sbagliata. E adesso siamo tutti noi in giro a dire "eh", perchè la politica identitaria sta facendo i suoi capriol. Non c'entra niente il font con la diplomazia! Il fatto che sia costato 145mila dollari solo per tornare alla normalità? È un insulto! E adesso il presidente Trump si mette a fare la vittima, come se Calibri fosse una minaccia per l'America. Si vede solo un tentativo di tornare indietro nel tempo e di cancellare tutto ciò che è stato fatto per migliorare le cose. Spero che i cittadini americani non si lascino prendere dalla furia di Rubio e Trump, e continuino a pensare con la testa! 😡
 
🤔 Quell'America! Sembrano avere sempre un problema di font... 😂 Sembra che siano tornati al vecchio Times New Roman, l'unico font che non ha una storia da raccontare come Calibri. E Marco Rubio, quel segretario di Stato è proprio un caso a sé... dice che il font è troppo "woke" ma in realtà dice solo qualcosa dei suoi problemi di comunicazione... 🙄 Quindi se vuoi capire la politica americana basta guardare come scelgono il font!
 
Sembra che gli americani stiano cercando di tornare alla normalità dopo un po' di troppo di "politica identitaria" 🤯. Il fatto che il Dipartimento di Stato torni a utilizzare Calibri è un po' ironico, considera che la scelta era stata fatta per migliorare la leggibilità e l'inclusione. Ma forse è meglio così, se si vuole mantenere una certa formità e professionalità nella comunicazione diplomatica. Il problema è che questo cambiamento sembra essere parte di una strategia più ampia per tornare a una politica più tradizionale e meno "woke". Speriamo che gli americani possano trovare un equilibrio, anziché cercare di tornare alla "normalità" in modo troppo radicale. Il costo della transizione è stato molto alto, ma forse è stato necessario per cambiare la direzione. La cosa importante è che si mantenga una certa coerenza nella comunicazione diplomatica, senza essere troppo rigida o artificiale.
 
Sembra una vera follia! 😱 In Italia siamo abituati a prendere serio la comunicazione e non usare font troppo "facili"... ma è un po' strano che gli americani decidono di farlo, dopo aver scartato Calibri... forse è solo una questione di personalità? 💁‍♂️ Io penso che il segretario Rubio stia cercando di fare politica e non di parlare per se stesso. E poi, 145mila dollari per cambiare font? 🤑 Sembra un po' troppo...
 
Spero che questo cambiamento non sia un segno dietrofront dal governo americano. Ma io penso proprio di sì, è strano che il Dipartimento di Stato torni indietro su una scelta così semplice e tecnica dopo averla adottata solo pochi anni fa. E poi, pensare a quel costo di 145mila dollari... 😂 è davvero troppo. Io ho un amico che lavora per la NASA e io le chiedo sempre se possono utilizzare Calibri nel loro software, e lui mi risponde sempre no perché è un font "non ufficiale". Questo cambio di font non deve essere solo una questione di politica identitaria... 🤔
 
Mi sa che questo cambiamento di font è un po' strano 🤔. Mi dispiace solo per Calibri, era un font comodo da usare. Ma capisco il punto di Rubio, la diplomazia dovrebbe essere serena e professionale. Non so se è vero che il cambio di font costi 145mila dollari, ma mi sa che non è poco 💸. Comunque, penso che sia una buona idea uniformare lo stile della comunicazione diplomatica, solo dobbiamo assicurarci che la tradizione non venga troppo a costo 🙏.
 
Sembra che gli americani stiano cercando di tornare ai loro radici, anche quando si tratta di piccoli dettagli come il font utilizzato nel loro dipartimento di stato 📝. Dopo aver decretato la fine del Calibri, adesso sembrano tornare indietro e scelgono il Times New Roman. Non so cosa ci sia di tanto male nel font che avevano deciso di eliminare... forse è solo questione di stile 😐. Quello che mi sorprende è che il segretario Rubio pensi che questo cambiamento sia una politica identitaria applicata a un settore che dovrebbe restare ancorato alla tradizione 🤔. In ogni caso, sembra che gli americani siano ancora molto interessati ai dettagli e che questo cambio di font possa diventare un tema di discussione importante nella campagna elettorale 👀.
 
Sai che ho un problema con la politica identitaria? È come se state cercando di creare un mondo dove tutti sono uguali, ma in realtà state semplicemente impedendo a qualcuno di esprimersi! 🤔 E adesso mi dicono di togliere Calibri e mettere Times New Roman? È una follia! Il font che scegliamo è solo un dettaglio, ma se metti al bando un carattere per via delle sue "caratteristiche di gruppo", allora stai creando un problema più grande. E poi mi dicono che il nuovo segretario è un sostenitore della "merit-based"? È un modo giusto per aiutare le persone, ma non so se sia il caso di mettere in discussione tutto il resto... a me piace una cosa: la formattazione! 😊
 
Sai io penso che sta succedendo qualcosa di strano in America 🤔. Il font Calibri era stato introdotto per migliorare la leggibilità e l'inclusione, ma adesso viene bandito? È come se stessero cercando di tornare indietro nel tempo 😅. E quell'anno del segretario Rubio che dice "è un esempio di politica identitaria" 🙄... io penso sia piuttosto una scusa per fare politica e non dire nulla di vero.

E poi c'è il costo della transizione, 145mila dollari? È come se stessero spendendo più denaro per pensare a un problema che non è nemmeno grave 😂. E il presidente Trump che punta verso una linea più tradizionale... io penso sia solo una copia di sé stesso 👀.

Il tema della tipografia istituzionale diventa sempre più importante nella campagna elettorale? 🤔 Sì, mi sembra vero. La gente comune si sente come se stesse perdendo la sua identità, con tutta questa politica identitaria e queste scelte strane 😕. Io vorrei sapere cosa succederà a Calibri, magari tornerà alla ribalta 🎉.
 
Ecco, è strano, no? Il governo americano si ritrova a cambiare font, proprio dopo aver deciso di mettere al bando Calibri. È come se stessero cercando di cancellare la storia, capisce? E Rubio, il nuovo segretario, si presenta come un tipografo del passato, no? Ma in realtà non c'è ancora niente di serio, è solo una politica identitaria che vuole controllare anche la nostra vita digitale. Io penso che sarebbe meglio concentrarsi sulla cosa che conta, ovvero la politica estera e il mondo reale... 🤔
 
Mi danno schifo questi politicisi che vogliono ridurre tutto a una semplice scelta di font! Il Calibri era un passo in avanti per l'inclusione, ora ci torniamo indietro e con il Times New Roman... no grazie! E Rubio parla di "politica identitaria" come se fosse solo lui a capire cosa sia. È una storia di paura alla diversità, mi pare. Ma forse è solo la mia opinione 😒🖋️
 
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