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I ritardi dei treni, un problema strutturale. La pubblicità social delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non è esente da questo difetto. Matteo Salvini, ministro dei trasporti, ha visto il problema, ma non la risoluzione.
La storia si svolge in una stazione ferroviaria, dove un girl indossa abbigliamento ufficiale del comitato olimpico. Un tabellone elettronico mostra "Milano, 17:08", città e orario del treno, ma con accanto il ritardo "+25 minuti" e "+35 minuti". La pubblicità social vuole sembrare diversa, senza far sapere che i treni sono ancora in ritardo.
Lo slogan della campagna promozionale dei prodotti brandizzati da Milano-Cortina 2026 è "Don’t miss our newest drop", cioè, tradotto, "Non perderti la nostra ultima uscita". Forse con quella foto volevano intendere "non perdertela, tanto il treno è il ritardo"? Siamo nel campo delle ipotesi, ma una cosa è certa: la comunicazione legata ai Giochi invernali ha "certificato" un problema ormai cronico del sistema ferroviario italiano.
La storia si svolge in una stazione ferroviaria, dove un girl indossa abbigliamento ufficiale del comitato olimpico. Un tabellone elettronico mostra "Milano, 17:08", città e orario del treno, ma con accanto il ritardo "+25 minuti" e "+35 minuti". La pubblicità social vuole sembrare diversa, senza far sapere che i treni sono ancora in ritardo.
Lo slogan della campagna promozionale dei prodotti brandizzati da Milano-Cortina 2026 è "Don’t miss our newest drop", cioè, tradotto, "Non perderti la nostra ultima uscita". Forse con quella foto volevano intendere "non perdertela, tanto il treno è il ritardo"? Siamo nel campo delle ipotesi, ma una cosa è certa: la comunicazione legata ai Giochi invernali ha "certificato" un problema ormai cronico del sistema ferroviario italiano.