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I ricordi di un artista geniale e generoso, come lo scultore Oliviero Toscani, ci insegnano che la comunicazione non è solo un effetto visivo, ma anche una scelta. "4 pirla in meno", l'immagine più famosa del grande artista, era stata concepita per essere offensiva e affascinante allo stesso tempo. Una foto di due macchine accartocciate, trattata con colori acidi e urtanti, che aprì un varco di comunicazione su una drammatica realtà: la sicurezza stradale.
Come scrive Pier Luigi Bersani, l'ex leader del Pd, "un cazzotto nello stomaco. Una foto che aprì un incredibile varco di comunicazione". L'artista Toscani aveva capito che per raggiungere il pubblico e farli riflettere su una questione importante, non basta solo essere bello, ma dobbiamo metterci la faccia e rischiarla. La sua interpretazione della nostra iniziativa per migliorare la sicurezza stradale aveva aperto un varco di comunicazione che andò molto oltre le scuole.
"Quando siamo in grado di farlo, ci miseremo a disposizione", ricorda Bersani. I piloti di Enzo Ferrari erano già tra quelli che avevano messo a disposizione i loro nomi per il progetto. La reazione fu calda e spesso difficile, ma finalmente efficace. Un'epoca in cui la comunicazione era più diretta, senza l'eccessiva farnesina di oggi.
Quando Oliviero Toscani aveva offerto una mano gratuitamente alla nostra campagna con un'immagine simbolica come "4 pirla in meno", siamo stati colpiti dalla sua creatività e generosità. Una creatività che ci ha insegnato che per comunicare realmente dobbiamo metterci la faccia e rischiarla, senza pensare solo a essere belli.
Ora che Toscani è morto, il suo ricordo ci serve da lezione: non basta solo parlare, ma dobbiamo anche fare una scelta. Una scelta di metterci la faccia e rischiarla, per far capire al mondo chi siamo veramente.
Come scrive Pier Luigi Bersani, l'ex leader del Pd, "un cazzotto nello stomaco. Una foto che aprì un incredibile varco di comunicazione". L'artista Toscani aveva capito che per raggiungere il pubblico e farli riflettere su una questione importante, non basta solo essere bello, ma dobbiamo metterci la faccia e rischiarla. La sua interpretazione della nostra iniziativa per migliorare la sicurezza stradale aveva aperto un varco di comunicazione che andò molto oltre le scuole.
"Quando siamo in grado di farlo, ci miseremo a disposizione", ricorda Bersani. I piloti di Enzo Ferrari erano già tra quelli che avevano messo a disposizione i loro nomi per il progetto. La reazione fu calda e spesso difficile, ma finalmente efficace. Un'epoca in cui la comunicazione era più diretta, senza l'eccessiva farnesina di oggi.
Quando Oliviero Toscani aveva offerto una mano gratuitamente alla nostra campagna con un'immagine simbolica come "4 pirla in meno", siamo stati colpiti dalla sua creatività e generosità. Una creatività che ci ha insegnato che per comunicare realmente dobbiamo metterci la faccia e rischiarla, senza pensare solo a essere belli.
Ora che Toscani è morto, il suo ricordo ci serve da lezione: non basta solo parlare, ma dobbiamo anche fare una scelta. Una scelta di metterci la faccia e rischiarla, per far capire al mondo chi siamo veramente.