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"Tim, addio alle azioni di risparmio: via libera dei soci alla conversione". L'assemblea approva la conversione in titoli ordinari delle azioni di risparmio. Questo passo importante per il futuro della compagnia telefonica è stato reso possibile dalla maggioranza degli azionisti che hanno votato a favore.
La conversione andrà a semplificare la struttura patrimoniale di Tim, sforzando a cui contribuirà la riduzione volontaria del capitale sociale da 11 a 6 miliardi. I 5 miliardi così liberati saranno destinati in parte a riserva legale e in parte a riserva disponibile utilizzabile.
La diluizione di azioni porterà "spazio azionario" per il conferimento di PosteMobile e dei suoi cinque milioni di clienti in Tim, evitando che il gruppo dei recapiti superi la soglia del 30%, oltre la quale dovrebbe promuovere un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale della compagnia.
L'assemblea ha infine approvato l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Tim di Lorenzo Cavalaglio e Alessandra Perrazzelli. L'operazione passerebbe per un aumento di capitale di Tim dedicato al gruppo guidato da Matteo Del Fante, il cui operatore telefonico virtuale potrebbe ricevere una valutazione compresa fra 600 e 900 milioni.
La trasformazione delle azioni di risparmio in titoli ordinari porterà un cambiamento nella compagine azionaria di Tim. Potrebbero spuntare nuovi soci, come il fondo Davide Leone che è accreditato di una quota intorno al 13% di capitale di risparmio.
La fine della possibilità per i soci di risparmio di restringere la propria partecipazione all'azienda. La conversione sarà effettiva entro il 2026, quando l'assemblea approverà gli aumenti di capitale per permettere alla società di ricorrere alle offerte di acquisto, che attualmente potrebbero essere soggette a vincoli per non superare il 30% del capitale.
La conversione andrà a semplificare la struttura patrimoniale di Tim, sforzando a cui contribuirà la riduzione volontaria del capitale sociale da 11 a 6 miliardi. I 5 miliardi così liberati saranno destinati in parte a riserva legale e in parte a riserva disponibile utilizzabile.
La diluizione di azioni porterà "spazio azionario" per il conferimento di PosteMobile e dei suoi cinque milioni di clienti in Tim, evitando che il gruppo dei recapiti superi la soglia del 30%, oltre la quale dovrebbe promuovere un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale della compagnia.
L'assemblea ha infine approvato l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Tim di Lorenzo Cavalaglio e Alessandra Perrazzelli. L'operazione passerebbe per un aumento di capitale di Tim dedicato al gruppo guidato da Matteo Del Fante, il cui operatore telefonico virtuale potrebbe ricevere una valutazione compresa fra 600 e 900 milioni.
La trasformazione delle azioni di risparmio in titoli ordinari porterà un cambiamento nella compagine azionaria di Tim. Potrebbero spuntare nuovi soci, come il fondo Davide Leone che è accreditato di una quota intorno al 13% di capitale di risparmio.
La fine della possibilità per i soci di risparmio di restringere la propria partecipazione all'azienda. La conversione sarà effettiva entro il 2026, quando l'assemblea approverà gli aumenti di capitale per permettere alla società di ricorrere alle offerte di acquisto, che attualmente potrebbero essere soggette a vincoli per non superare il 30% del capitale.