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Due agguati in via Giolitti e via Manin a Roma, quattro persone fermate per le aggressioni. Un uomo italiano di 57 anni, funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato assalito da più persone nella zona della stazione Termini. La sua condizione di salute è grave e il suo destino è ancora riservato.
Circa un'ora dopo, intorno alle 23, un secondo episodio di violenza si è consumato in via Manin, nel quartiere Esquilino, ai danni di un rider tunisino di 23 anni. La sua condizione di salute non è altrettanto grave.
Gli investigatori non escludono che le due aggressioni possano essere collegate. Due persone sono state fermate: un 21enne con precedenti e un 18enne irregolare, entrambi tunisini. Una persona ancora in fase di accertamento: l'8enne egiziano con un provvedimento di espulsione.
La Polfer ha scattato una vasta operazione di controllo nell'area, condotta dagli agenti del commissariato Viminale e dalla Squadra mobile della polizia di Stato. Nel corso dei maxi controlli, 16 persone sono state fermate e accompagnate all'Ufficio immigrazione per accertamenti. Quattro di loro verranno trasferite al Cpr di Ponte Galeria.
Il prefetto Giannini ha dichiarato che la polizia non può tollerare gli attentati di estremismo in Italia, dove si annida l'insicurezza e l'illegalità. Il ministro delle Politiche Agricole, Filippo Del Forno, ha parlato della necessità di agire sulle moschee irregolari che nascondono attività clandestine.
Sono state arrestate tre persone: un peruviano accusato di aver danneggiato un'auto della polizia durante i controlli, un 46enne originario delle Mauritius destinatario di un ordine di carcerazione e un'altra persona arrestata per lo spaccio di droga.
Circa un'ora dopo, intorno alle 23, un secondo episodio di violenza si è consumato in via Manin, nel quartiere Esquilino, ai danni di un rider tunisino di 23 anni. La sua condizione di salute non è altrettanto grave.
Gli investigatori non escludono che le due aggressioni possano essere collegate. Due persone sono state fermate: un 21enne con precedenti e un 18enne irregolare, entrambi tunisini. Una persona ancora in fase di accertamento: l'8enne egiziano con un provvedimento di espulsione.
La Polfer ha scattato una vasta operazione di controllo nell'area, condotta dagli agenti del commissariato Viminale e dalla Squadra mobile della polizia di Stato. Nel corso dei maxi controlli, 16 persone sono state fermate e accompagnate all'Ufficio immigrazione per accertamenti. Quattro di loro verranno trasferite al Cpr di Ponte Galeria.
Il prefetto Giannini ha dichiarato che la polizia non può tollerare gli attentati di estremismo in Italia, dove si annida l'insicurezza e l'illegalità. Il ministro delle Politiche Agricole, Filippo Del Forno, ha parlato della necessità di agire sulle moschee irregolari che nascondono attività clandestine.
Sono state arrestate tre persone: un peruviano accusato di aver danneggiato un'auto della polizia durante i controlli, un 46enne originario delle Mauritius destinatario di un ordine di carcerazione e un'altra persona arrestata per lo spaccio di droga.