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La storia della famiglia Guinness è un dramma britannico che ruota intorno alla birra scura più famosa del mondo e alle implicazioni famigliari, sociali e politiche dei contrasti tra britannici e irlandesi nella seconda metà dell'Ottocento. La vicenda si apre con il funerale del patriarca del birrificio, Sir Benjamin Guinness, un evento che consente di individuare le cesure che seguiranno.
I quattro figli della famiglia Guinness - Arthur, Edward, Benjamin jr. e Anne - dovranno scontrarsi sulla gestione futura dei beni di famiglia dopo la morte del padre. I toni cupi e rarefatti, i dialoghi serrati, le ipocrisie del potere politico ed economico che ruota intorno a casa Guinness alimentano una narrazione che fa assumere alla serie accenti sontuosi anche quando non segue fedelmente la storia privilegiando al contrario una ricostruzione di comodo e fantasiosa.
Steven Knight, l'ideatore della serie, disegna un affresco volutamente intricato dell'asse Dublino-Londra in una fase segnata da rivendicazioni sociali. La chiave dei period drama britannici sta nel cogliere l'esatto momento in cui un ordine sociale sta per crollare e quello nuovo ancora deve nascere, giocando su un vuoto che viene riempito con quel che si ha disponibilità, anche una birra che diventa simbolo di un popolo e di una nazione.
Le tensioni tra i quattro eredi si consumano in un drama familiare sulla successione e sulla spartizione del potere. È un conflitto che coinvolge non solo la gestione dei beni, ma anche le questioni di identità nazionale e le rivendicazioni sociali. La serie è disponibile su Netflix e rappresenta il tassello finale di una lunga storia dei period drama britannici, che hanno raggiunto un pubblico di vasta diffusione in tutto il mondo.
La storia della famiglia Guinness è un esempio di come la birra possa diventare simbolo di un popolo e di una nazione. La serie ci fa riflettere sulla complessità delle relazioni tra le persone e su come le decisioni individuali possono avere conseguenze profonde per l'intero sistema sociale. È un dramma familiare che ci fa pensare alle questioni fondamentali della nostra società e alla nostra identità collettiva.
I quattro figli della famiglia Guinness - Arthur, Edward, Benjamin jr. e Anne - dovranno scontrarsi sulla gestione futura dei beni di famiglia dopo la morte del padre. I toni cupi e rarefatti, i dialoghi serrati, le ipocrisie del potere politico ed economico che ruota intorno a casa Guinness alimentano una narrazione che fa assumere alla serie accenti sontuosi anche quando non segue fedelmente la storia privilegiando al contrario una ricostruzione di comodo e fantasiosa.
Steven Knight, l'ideatore della serie, disegna un affresco volutamente intricato dell'asse Dublino-Londra in una fase segnata da rivendicazioni sociali. La chiave dei period drama britannici sta nel cogliere l'esatto momento in cui un ordine sociale sta per crollare e quello nuovo ancora deve nascere, giocando su un vuoto che viene riempito con quel che si ha disponibilità, anche una birra che diventa simbolo di un popolo e di una nazione.
Le tensioni tra i quattro eredi si consumano in un drama familiare sulla successione e sulla spartizione del potere. È un conflitto che coinvolge non solo la gestione dei beni, ma anche le questioni di identità nazionale e le rivendicazioni sociali. La serie è disponibile su Netflix e rappresenta il tassello finale di una lunga storia dei period drama britannici, che hanno raggiunto un pubblico di vasta diffusione in tutto il mondo.
La storia della famiglia Guinness è un esempio di come la birra possa diventare simbolo di un popolo e di una nazione. La serie ci fa riflettere sulla complessità delle relazioni tra le persone e su come le decisioni individuali possono avere conseguenze profonde per l'intero sistema sociale. È un dramma familiare che ci fa pensare alle questioni fondamentali della nostra società e alla nostra identità collettiva.