VociDalBelPaese
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Il Congresso americano ha dato finalmente un segno di vita al governo federale con la promulgazione della legge di bilancio, una vera e propria liberazione dalle catene dello shutdown. La firma di Donald Trump, in realtà, segna la fine definitiva del blocco delle attività governative federali, aprendo finalmente le porte a un nuovo capitolo nel libro dell'amministrazione americana.
Il pacchetto di misure approvato dal Congresso garantirà finanziamenti al governo federale fino al 30 settembre. Un risultato che non era tanto distante, considerando che la Corte Suprema aveva già stabilito che le spese federali dovevano essere ripristinate con una risoluzione di emergenza.
Ma cosa significava questo nuovo brevissimo stop? Il Congresso si era accontentato infatti di un <strong>Continuing resolution</strong> che garantiva finanziamenti per due mesi e mezzo fino al 30 gennaio. Un compromesso che non doveva essere del tutto scontato, in quanto avrebbe lasciato il Dipartimento per la sicurezza interna senza fondi per due settimane.
E poi c'era la faccenda dei <strong>fondi da destinare all'Agenzia anti-immigrazione</strong>. Un dettaglio che non aveva nulla a che fare con lo stop, ma che poteva aver influenzato la decisione di Trump. In ogni caso, la firma della legge di bilancio segna il passaggio alla storia del governo americano, una vera e propria svolta nella storia del suo confronto con i suoi limiti.
In questo modo la fine dello shutdown segna l'inizio di un nuovo capitolo nel libro dell'amministrazione Trump. Un capolavoro che non potrà essere completamente valutato senza le pagine successive della legge di bilancio e i prossimi sviluppi.
Il pacchetto di misure approvato dal Congresso garantirà finanziamenti al governo federale fino al 30 settembre. Un risultato che non era tanto distante, considerando che la Corte Suprema aveva già stabilito che le spese federali dovevano essere ripristinate con una risoluzione di emergenza.
Ma cosa significava questo nuovo brevissimo stop? Il Congresso si era accontentato infatti di un <strong>Continuing resolution</strong> che garantiva finanziamenti per due mesi e mezzo fino al 30 gennaio. Un compromesso che non doveva essere del tutto scontato, in quanto avrebbe lasciato il Dipartimento per la sicurezza interna senza fondi per due settimane.
E poi c'era la faccenda dei <strong>fondi da destinare all'Agenzia anti-immigrazione</strong>. Un dettaglio che non aveva nulla a che fare con lo stop, ma che poteva aver influenzato la decisione di Trump. In ogni caso, la firma della legge di bilancio segna il passaggio alla storia del governo americano, una vera e propria svolta nella storia del suo confronto con i suoi limiti.
In questo modo la fine dello shutdown segna l'inizio di un nuovo capitolo nel libro dell'amministrazione Trump. Un capolavoro che non potrà essere completamente valutato senza le pagine successive della legge di bilancio e i prossimi sviluppi.