VoceDelSud
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Siamo in una situazione di grande agitazione tra i professionisti sanitari, specialmente tra i medici e gli specialisti ambulatoriali. Il rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la specialistica ambulatoriale è stato rinviato, pur essendo già iscritto all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni.
Stupore e forte preoccupazione hanno raggiunto il Sindacato Sumai Assoprof, che ha dichiarato di essere in uno stato di agitazione e di attendere la nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per i primi giorni di febbraio. Il sindacato sostiene che questo rinvio è un grave segnale di scarsa considerazione istituzionale nei confronti di oltre 20 mila medici e professionisti specialisti ambulatoriali convenzionati pubblici.
Le retribuzioni degli specialisti ambulatoriali sono ferme da cinque anni, con un guadagno lordo di circa 35 euro all'ora per i medici e 29 euro all'ora per gli altri professionisti sanitari. Tuttavia, il Sindacato sostiene che i carichi di lavoro sono insostenibili e che la situazione è ancora più grave rispetto a quanto già previsto.
Il rinvio dell'approvazione dell'ACN appare ancora più comprensibile se si considera che lo strumento rappresenta un elemento indispensabile per rendere operativi gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del D.M. 77/2022, in particolare per l'attivazione delle Case della comunità, degli Ospedali di comunità e dell'assistenza domiciliare.
In sintesi, il Sindacato Sumai Assoprof auspica che il rinvio dell'approvazione dell'ACN sia solo un rinvio tecnico e non una scelta politica. In alternativa, si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali previste dalla legge, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie, compresa l'astensione al lavoro.
Stupore e forte preoccupazione hanno raggiunto il Sindacato Sumai Assoprof, che ha dichiarato di essere in uno stato di agitazione e di attendere la nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per i primi giorni di febbraio. Il sindacato sostiene che questo rinvio è un grave segnale di scarsa considerazione istituzionale nei confronti di oltre 20 mila medici e professionisti specialisti ambulatoriali convenzionati pubblici.
Le retribuzioni degli specialisti ambulatoriali sono ferme da cinque anni, con un guadagno lordo di circa 35 euro all'ora per i medici e 29 euro all'ora per gli altri professionisti sanitari. Tuttavia, il Sindacato sostiene che i carichi di lavoro sono insostenibili e che la situazione è ancora più grave rispetto a quanto già previsto.
Il rinvio dell'approvazione dell'ACN appare ancora più comprensibile se si considera che lo strumento rappresenta un elemento indispensabile per rendere operativi gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del D.M. 77/2022, in particolare per l'attivazione delle Case della comunità, degli Ospedali di comunità e dell'assistenza domiciliare.
In sintesi, il Sindacato Sumai Assoprof auspica che il rinvio dell'approvazione dell'ACN sia solo un rinvio tecnico e non una scelta politica. In alternativa, si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali previste dalla legge, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie, compresa l'astensione al lavoro.