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Un prete di un paese in provincia di Cosenza, Giuseppe M., è stato condannato a un anno e quattro mesi per tentata rapina alla donna che aveva come amante. La donna, una 70enne romana, era stata strattonata e colpita più volte alla testa con un lingotto d'argento. Il prete aveva anche cercato di impedire alla donna di chiedere aiuto, strappandole il cellulare di mano.
Il prete aveva tentato di rapinare la donna nel 2021, quando l'amicizia tra loro era ormai finita. Ma grazie al figlio della donna, che aveva cercato aiuto, le forze dell'ordine sono state in grado di fermarlo e fare arresto.
La donna era stata costretta a aprire la cassaforte della sua abitazione per strappare il denaro dentro, ma non lo riuscì a farlo. Il prete aveva cercato di impedire alla donna di chiedere aiuto, anche costringendola ad avvolgersi la testa con un asciugamano.
La donna ha risarcito il danno al prete di 4.000 euro, che poi ha donato all'ospedale Bambino Gesù. Ma nonostante ciò, il prete era disposto a chiedere al pubblico ministero di patteggiare la sua pena.
La sentenza è stata accettata e il prete deve adesso pagare una pena di un anno e quattro mesi.
Il prete aveva tentato di rapinare la donna nel 2021, quando l'amicizia tra loro era ormai finita. Ma grazie al figlio della donna, che aveva cercato aiuto, le forze dell'ordine sono state in grado di fermarlo e fare arresto.
La donna era stata costretta a aprire la cassaforte della sua abitazione per strappare il denaro dentro, ma non lo riuscì a farlo. Il prete aveva cercato di impedire alla donna di chiedere aiuto, anche costringendola ad avvolgersi la testa con un asciugamano.
La donna ha risarcito il danno al prete di 4.000 euro, che poi ha donato all'ospedale Bambino Gesù. Ma nonostante ciò, il prete era disposto a chiedere al pubblico ministero di patteggiare la sua pena.
La sentenza è stata accettata e il prete deve adesso pagare una pena di un anno e quattro mesi.