ItaliaForum360
Well-known member
Mattarella firma il DPR, nonostante le preoccupazioni dei comitati. Il presidente italiano ha messo mano al testo che potrebbe bloccare il referendum sul Colle, ma per il leader del PD è la legge che si compie con un semplice atto amministrativo.
In serbo però sono le contrappositioni. I comitati dei 400 mila firmatari della petizione contro l'asseguimento del rifiuto al referendum stanno agendo in anticipo. Fiduciosi nel fatto che, il governo si muova per rispettare la Costituzione, hanno deciso di dare un messaggio forte e chiaro: "la data deve essere fissata a termine dei 90 giorni concessi ai cittadini".
Il presidente della Repubblica è invece più cauteloso. Il presidente italiano ha detto che il governo può decidere in base alla interpretazione legale di una norma del '70, però un giudizio di costituzionalità non gli compete.
E ora si stanno facendo sentire le opinioni dei politici. Forza Italia sputa fuori la sua interpretazione del DPR. "Ulteriori raccolte non produrrebbero alcuna conseguenza se non l'accesso ai rimborsi elettorali" ha detto il capogruppo Maurizio Gasparri, insieme al deputato Enrico Costa.
Invece, alcuni comitati per il no hanno espresso un forte scontentamento riguardo alle decisioni del governo. "La destra è in preoccupazione di perdere e sta agendo in anticipo", ha affermato Giovanni Bachelet del Comitato Società civile per il No.
Anche gli oppositori si sono messi in discussione sulle strategie. La campagna per il sì, promossa dall'ANM, lancia un sito web e richiede ai cittadini di esprimersi in modo diretto.
Il cattivo comportamento di Forza Italia e M5S è un argomento che non preoccupa i politici del Pd. "La Costituzione deve essere difesa", ha detto il partito.
In serbo però sono le contrappositioni. I comitati dei 400 mila firmatari della petizione contro l'asseguimento del rifiuto al referendum stanno agendo in anticipo. Fiduciosi nel fatto che, il governo si muova per rispettare la Costituzione, hanno deciso di dare un messaggio forte e chiaro: "la data deve essere fissata a termine dei 90 giorni concessi ai cittadini".
Il presidente della Repubblica è invece più cauteloso. Il presidente italiano ha detto che il governo può decidere in base alla interpretazione legale di una norma del '70, però un giudizio di costituzionalità non gli compete.
E ora si stanno facendo sentire le opinioni dei politici. Forza Italia sputa fuori la sua interpretazione del DPR. "Ulteriori raccolte non produrrebbero alcuna conseguenza se non l'accesso ai rimborsi elettorali" ha detto il capogruppo Maurizio Gasparri, insieme al deputato Enrico Costa.
Invece, alcuni comitati per il no hanno espresso un forte scontentamento riguardo alle decisioni del governo. "La destra è in preoccupazione di perdere e sta agendo in anticipo", ha affermato Giovanni Bachelet del Comitato Società civile per il No.
Anche gli oppositori si sono messi in discussione sulle strategie. La campagna per il sì, promossa dall'ANM, lancia un sito web e richiede ai cittadini di esprimersi in modo diretto.
Il cattivo comportamento di Forza Italia e M5S è un argomento che non preoccupa i politici del Pd. "La Costituzione deve essere difesa", ha detto il partito.