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La Cassazione ha dato seguito alla richiesta dei comitati per il No, che volevano introdurre un nuovo quesito nel referendum sulla giustizia. Questo quesito era già stato approvato dal Parlamento, ma i comitati del "No" erano riusciti a raccolgere 500mila firme e avevano chiesto di depositarlo in Cassazione.
A proporre la sottoscrizione del nuovo quesito erano stati i 15 volontari, giuristi coordinati dall'avvocato Carlo Guglielmi. Tuttavia, il problema è che la Corte di Cassazione ha deciso di ammettere il quesito solo dopo averlo verificato con cura. Questo significa che il voto sul nuovo quesito potrebbe essere rimandato.
I termini del referendum e la data del voto sono ancora da stabilire, ma sembra che il processo sia più lungo di quanto si fosse aspettato. La prospettiva non è molto luminosa per i partigiani del "No".
A proporre la sottoscrizione del nuovo quesito erano stati i 15 volontari, giuristi coordinati dall'avvocato Carlo Guglielmi. Tuttavia, il problema è che la Corte di Cassazione ha deciso di ammettere il quesito solo dopo averlo verificato con cura. Questo significa che il voto sul nuovo quesito potrebbe essere rimandato.
I termini del referendum e la data del voto sono ancora da stabilire, ma sembra che il processo sia più lungo di quanto si fosse aspettato. La prospettiva non è molto luminosa per i partigiani del "No".