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Un messaggio preoccupante dal Cremlino, che lascia poco a desiderare per le relazioni con l'Italia e gran parte dell'Europa. Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori, ha sottolineato che i rapporti con questi paesi sono stati «ricchi di esempi e di partnership reciprocamente vantaggiose e di cooperazione culturale arricchente». Ma il confronto con il presente è impietoso: le relazioni bilaterali «lasciano molto a desiderare» e il dialogo, senza alcuna colpa da parte russa, è stato ridotto al minimo. Insiste Putin che la cooperazione su questioni internazionali e regionali chiave è stata congelata.
La Russia aspira a una pace duratura e sostenibile che garantisca in modo affidabile la sicurezza di tutti, ma «non tutti, compresi Kiev e le capitali che la sostengono, sono pronti a questo». La guerra in Ucraina è la cornice entro cui il Cremlino inquadra anche le sue richieste. Il leader russo ammonisce che finché quella consapevolezza non maturerà, «la Russia continuerà a perseguire costantemente gli obiettivi che si è prefissata».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani replica immediatamente da Roma: le relazioni con la Russia hanno radici storiche profonde, ma oggi «lasciano molto a desiderare» e Putin ha sbagliato con l'invasione dell'Ucraina. La Russia non può ignorare gli interessi, in particolare di sicurezza, della Russia nell'Artico.
La presenza europea nella Groenlandia è stata vista come un tentativo di contrapporre la Russia alle ambizioni americane. Il messaggio inequivocabile da Washington è che i Paesi europei che inviano truppe in Groenlandia non influenzeranno la decisione del presidente Trump sull'isola. La Groenlandia custodirebbe circa 90 miliardi di barili di petrolio e 47mila miliardi di metri cubi di gas naturale, una ricchezza strategica che Mosca alza il tono a guardare.
In sintesi, Putin annuncia che le relazioni con l'Italia e gran parte dell'Europa sono ai minimi termini e non ci sarà un ripristino del livello di relazioni di cui abbiamo bisogno senza una comunicazione normale e costruttiva.
La Russia aspira a una pace duratura e sostenibile che garantisca in modo affidabile la sicurezza di tutti, ma «non tutti, compresi Kiev e le capitali che la sostengono, sono pronti a questo». La guerra in Ucraina è la cornice entro cui il Cremlino inquadra anche le sue richieste. Il leader russo ammonisce che finché quella consapevolezza non maturerà, «la Russia continuerà a perseguire costantemente gli obiettivi che si è prefissata».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani replica immediatamente da Roma: le relazioni con la Russia hanno radici storiche profonde, ma oggi «lasciano molto a desiderare» e Putin ha sbagliato con l'invasione dell'Ucraina. La Russia non può ignorare gli interessi, in particolare di sicurezza, della Russia nell'Artico.
La presenza europea nella Groenlandia è stata vista come un tentativo di contrapporre la Russia alle ambizioni americane. Il messaggio inequivocabile da Washington è che i Paesi europei che inviano truppe in Groenlandia non influenzeranno la decisione del presidente Trump sull'isola. La Groenlandia custodirebbe circa 90 miliardi di barili di petrolio e 47mila miliardi di metri cubi di gas naturale, una ricchezza strategica che Mosca alza il tono a guardare.
In sintesi, Putin annuncia che le relazioni con l'Italia e gran parte dell'Europa sono ai minimi termini e non ci sarà un ripristino del livello di relazioni di cui abbiamo bisogno senza una comunicazione normale e costruttiva.