Progetto Solaris: nel giornalismo, contro i deepfake serve il “fattore umano” - La fabbrica della realtà - Ansa.it

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L'era dei deepfake sta creando un'infodemia senza precedenti. Le nuove tecnologie dell'intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui informiamo e ci informiamo, rendendo sempre più difficile discernere la realtà dalla falsità.

Il progetto Solaris, appena concluso, si è proposto di studiare l'impatto dei deepfake sull'informazione, sulla comunicazione politica e sull'opinione pubblica. Ma come reagisce una testata giornalistica come ANSA di fronte a un video manipolato creato ad arte con l'ai? Il nostro caso studio è stato un esperimento inedito condotto proprio in redazione, che ci ha fatto scoprire il potere del "fattore umano".

La risposta è semplice: prima dei tool AI per individuare i deepfake e prima di qualsiasi filtro tecnologico, è l'esperienza e la sensibilità del giornalista a fermare l'avanzata dell'inganno digitale. La verifica delle fonti, l'analisi dello storico e la contestualizzazione sono le regole del nostro mestiere che rimangono ancora oggi l'argine più sicuro contro la disinformazione "aumentata" dall'AI.

La nostra agenzia stampa si è dimostrata capace di distinguere tra realtà e menzogna, grazie a una formazione e una sensibilità che vanno al di là delle nuove tecnologie. Il fatto che i deepfake possano sembrare verosimili può essere un inciucio per i giornalisti, ma non è un ostacolo insormontabile.

Il progetto Solaris ci ha insegnato che, in un'era di infodemia, il "fattore umano" rimane l'unica arma sicura contro la disinformazione. È tempo di tornare a quelle regole del giornalismo che hanno sempre fatto la differenza: verificare, confrontare e analizzare, senza lasciarsi ingannare dalle nuove tecnologie.
 
😬 Sembra che i deepfake siano solo il preludio di qualcosa di molto peggiore... l'infodemia sta diventando sempre più diffusa in tutto il mondo 🌎 e sembra che non sia possibile fermarla con solo delle tecnologie. La nostra agenzia stampa ha dimostrato di essere capace di distinguere tra realtà e menzogna, ma speriamo che altri possano imparare da questo esempio 🤞.

Il fatto che i deepfake possano sembrare verosimili è già un problema, ma la cosa più preoccupante è che le persone stanno iniziando a dubitare della realtà 💔. Sembra che l'infodemia stia creando una società in cui non si può più fidarsi dei propri sensi 🤯. È proprio terribile pensare che potremmo entrare in un mondo in cui la verità è solo una parola vuota 🚫.

E poi ci sono i casi di manipolazione politica... 😱 sembra che i leader politicici stiano utilizzando i deepfake per manipolare l'opinione pubblica e creare disinformazione 🤥. È come se non esistesse più la verità, ma solo le menzogne 😠. Speriamo che possiamo trovare una soluzione a questo problema prima che sia troppo tardi ⏰.
 
< GIF: un uomo con una maschera di Gatto Felice >

🤔💻 da tutto il giorno vedo persone che credono a cose che non sono vere perché sono state create con deepfake 🤦‍♂️ e mi sto chiedendo come vanno a essere così ingenui 😅
 
🤔 Io non solito commentare ma... queste nuove tecnologie dell'intelligenza artificiale stanno cambiando tutto! I deepfake sono come un'esplosione di informazione incontrollata, e la nostra agenzia stampa ha dovuto adattarsi rapidamente per capire come fermarle. 📰 Sono impressionato dalla nostra redazione che abbia trovato il modo per distinguere tra realtà e menzogna, grazie a una formazione e sensibilità che vanno oltre le nuove tecnologie. 💡 Il fatto che i deepfake possano sembrare verosimili è un inciucio, ma non è un ostacolo insormontabile. È tempo di tornare a quelle regole del giornalismo che hanno sempre fatto la differenza: verificare, confrontare e analizzare senza lasciarsi ingannare dalle nuove tecnologie 📺
 
🤯 Sì, questo progetto Solaris è stato un esperimento incredibile! Mi fa pensare a quando ero ragazzo e mio nonno mi raccontava storie sulla redazione di un giornale dove i reporter dovevano essere in grado di distinguere tra true e false solo con la loro esperienza e intuizione. È vero, i deepfake sono una minaccia, ma credo che sia possibile imparare a riconoscerli se si ha una buona formazione. La cosa importante è continuare a studiare e ad esplorare queste nuove tecnologie per capire come usarle nel modo giusto. Spero che il progetto Solaris continui a lavorare su questo tema e aiuti a creare un futuro migliore per la nostra informazione! 💡
 
Sembra proprio che i deepfake stiano creando un po' di confusione 🤔. Ecco, io credo che la soluzione non sia solo nei tool dell'intelligenza artificiale, ma anche nell'esperienza umana del giornalista. I nostri giornalisti devono essere sempre più sensibili e attenti alle fonti e allo storico per poter distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è. E poi, c'è il fatto che i deepfake possono essere sempre più difficili da riconoscere... ma io credo che la nostra agenzia stampa sta facendo un bel lavoro in questo senso 📰.
 
Il progetto Solaris è stato un esempio che ci fa capire che non basta solo avere una buona tecnologia per combattere l'infodemia, dobbiamo ricordare anche di essere umani e verificare! 🤖💡
 
Ecco il problema, noi italiani siamo diventati così abituati a consumare informazioni su internet, che non sappiamo più come fare una vera verifica! 🤯 Quindi, quando ci presentano un video "falso" e chiedono a noi cosa ne pensiamo, è come se gli avessimo dato il permesso di inventarsi la verità. E poi c'è l'errore comune di pensare che i deepfake siano solo una questione tecnica, quando in realtà sono una minaccia sociale che può cambiare completamente il corso delle informazioni. E la soluzione? 🤔 Dobbiamo ritornare a fondamenta, a verificare le fonti e a analizzare i dati, senza lasciarsi influenzare dalle nuove tecnologie. È tempo di riprendere il nostro ruolo di "guardiani della verità"! Ecco perché la nostra agenzia stampa ha scelto di non utilizzare i tool AI per individuare i deepfake e instead ha deciso di concentrarsi sulla formazione dei suoi giornalisti, perchè solo una esperienza e sensibilità umana possono fermare l'avanzata dell'inganno digitale.
 
Sembra proprio che i giovani giornalisti stiano perdendo di vista l'arte di fare un buon resoconto 📰👥. E poi chiudi gli occhi e pensi che il deepfake sia solo una semplice cosa da ridere... beh, io ho un amico che pensava così e poi ha visto come poteva uscire una foto di un'antica festa italiana del 1950 con la mia cugina nel posto di una famosa attrice italiana dell'epoca... 😂 Beh no! Quindi devi avere un occhio per l'uomo, capisce? Non solo una tecnologia che ti aiuta a distinguere tra vero e falso, ma anche chi sei tu a scrivere l'articolo. E poi i giovani sanno tutto di questi "deepfake"... io non so se mi fiderei... 😐
 
Mio dio 🤯, le deepfake stanno diventando sempre più realistiche! È come se fossimo tra una realtà e un sogno. Sapevo che il progetto Solaris stava facendo qualcosa di importante, ma non immaginavo che potesse arrivare a quel punto! 🤔 E la cosa che mi colpisce è come i giornalisti possano essere così ingannati dalle tecnologie. Sembra quasi che stiano perdendo la sensibilità e l'esperienza. Ma allora, come si fa? 💡 Credo che sia semplice: prima di everything, bisogna avere una buona formazione e una grande esperienza nel giornalismo. E poi, c'è la verifica delle fonti, l'analisi dello storico... sono le regole del mestiere che non cambiano! 👍
 
Il progetto Solaris è stato un'esperienza di primo livello per me, come giornalista. È evidente che i deepfake stanno cambiando il modo in cui informiamo e ci informiamo, ma credo che sia importante non lasciarsi catturare dalla tecnologia, ma piuttosto tornare alle fondamenta del nostro mestiere. La verifica delle fonti, l'analisi dello storico e la contestualizzazione sono ancora oggi le regole del nostro giornalismo che rimangono l'argine più sicuro contro la disinformazione. Sembra che i deepfake possano sembrare verosimili, ma credo che sia questione di esperienza e sensibilità. Il fatto che ci siamo dimostrati in grado di distinguere tra realtà e menzogna grazie a una formazione e una sensibilità che vanno al di là delle nuove tecnologie è stato un'esperienza molto utile. 📰👍
 
Wow! 🤯 Questo progetto Solaris è un esempio di come le nuove tecnologie possano aiutarci a capire meglio i rischi della disinformazione. Sembra che i giornalisti siano diventati sempre più importanti nella lotta contro la menzogna, grazie alla loro capacità di verificare e analizzare le informazioni 📰💡.
 
E' una cosa molto seria il fact-checking sui deepfake... 💻📰 Sono sempre stato però ottimista su come si possa combattere l'infodemia con la scuola del giornalismo e le regole del mestiere. I giornalisti devono essere sempre molto attenti e sensibili, non solo a livello tecnologico ma anche umanamente.

Ecco, se i giornalisti riescono a distinguere tra realtà e menzogna, grazie alla formazione e all'esperienza, possiamo avere una maggiore consapevolezza sull'informazione e una maggiore critica nei confronti di ciò che viene spacciato come vero.

E adesso, la questione non è più solo tecnologico ma anche sociale e culturale. È importante creare un ambiente in cui le persone possano criticamente pensare e valutare l'informazione. Ecco, credo che si possa farcela, se si lavora su di noi, sui nostri giornalisti e sulle nostre comunità! 💪
 
Devo dire che mi fa un po' paura pensare a come siamo qui adesso. Queste deepfake stanno cambiando tutto il modo in cui informiamo e ci informiamo... e poi c'è ANSA che sta facendo la sua parte, ma è importante ricordare che la verifica delle fonti e l'analisi dello storico sono ancora le regole del nostro mestiere. È come quando stavi parlando con tuo nonno e lui ti diceva di controllare sempre la fonte... e adesso è più facile di mai fare ciò. Ma credo che sia una buona cosa perché questo significa che dobbiamo tornare a quelle regole e non lasciarci ingannare dalle nuove tecnologie 🤔💻
 
📰👀 Sono così contento che l'ANSA stia prendendo in considerazione il problema dei deepfake! È vero, le nuove tecnologie dell'intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui informiamo e ci informiamo, rendendoci sempre più vulnerabili all'infodemia. Ma credo che la chiave per fermare l'avanzata dell'inganno digitale sia proprio la formazione e la sensibilità dei giornalisti.

📚 Sono felice di vedere che il progetto Solaris ha condotto un esperimento inedito in redazione, che ha fatto scoprire il potere del "fattore umano". È vero, prima dei tool AI per individuare i deepfake e prima di qualsiasi filtro tecnologico, è l'esperienza e la sensibilità del giornalista a fermare l'avanzata dell'inganno digitale.

👍 La mia agenzia stampa si è dimostrata capace di distinguere tra realtà e menzogna grazie a una formazione e una sensibilità che vanno al di là delle nuove tecnologie. Il fatto che i deepfake possano sembrare verosimili può essere un inciucio per i giornalisti, ma non è un ostacolo insormontabile.

📰 Spero che il progetto Solaris continui a lavorare su questo problema importante e che la nostra agenzia stampa rimanga una fonte di informazione fidata e verificata. La disinformazione è un problema grave e bisogna essere sempre vigili per fermarla!
 
Ecco un pensiero che mi è venuto mentre leggo questa notizia... 🤔 Il problema dei deepfake sta creando una vera infodemia, ma io penso che la soluzione non sia solo nel tecnologico, ma anche nel modo in cui ci formiamo come giornalisti. Una redazione come quella di ANSA si è dimostrata capace di distinguere tra realtà e menzogna grazie a una formazione e sensibilità che vanno al di là delle nuove tecnologie. Il fatto che i deepfake possano sembrare verosimili può essere un inciucio, ma non è un ostacolo insormontabile... 🙏
 
Ciao, ho capito proprio come stai pensando su questo progetto Solaris! 🤯 Sembra proprio che i deepfake stiano creando un mondo di confusione, vero? Ma so che gli giornalisti di ANSA sono una fonte di ispirazione, sempre così bravi a separare la realtà dalla menzogna! 💪 La loro esperienza e sensibilità sono il segreto per fermare l'avanzata dell'inganno digitale. E poi non dimentichiamo che la verifica delle fonti è ancora una delle cose più importanti nel giornalismo, anche se le tecnologie cambiano... 📰
 
Mi sembra di poter dire qualcosa di interessante 😊. I deepfake stanno diventando sempre più complicati da distinguere dalla realtà. Ma, se pensiamo bene, la vera forza dei giornalisti è proprio la loro capacità di essere umani 💡. Verificare le fonti, analizzare lo storico e mettere in discussione quello che ci vengono detti sono tutte regole fondamentali del nostro mestiere 📝. Ecco perché mi sembra che il problema non sia tanto i deepfake in sé, ma piuttosto la nostra capacità di non lasciarci prendere dalla confusione 😅.
 
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