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"Papa Leone sceglie mansarda Palazzo apostolico: privacy garantita, palestra e cucina"
Nel cuore del Palazzo apostolico, Francesco decide di trasferire la sua residenza privata, lontano dagli sguardi curiosi della vita pubblica. Una volta scartata la mansarda, che sarà ristrutturata con arredi moderni, la scelta è quella di una vera e propria casa da pontefice.
Il papa sceglie una mansarda con piccole finestre che guardano all'interno del Vaticano, un luogo privato e riservato. Non sarà come quello a Santa Marta, dove vivevano gli anziani vescovi, ma una vera residenza per sé e i suoi collaboratori più stretti.
Il problema dei costi è stato superato nel corso del conclave: Francesco aveva scelto un appartamento più sobrio rispetto al lussuoso palazzo apostolico. La gestione della sicurezza, invece, era una questione di conti che si aggiravano sui 200mila euro al mese.
Ora il papa decide di trasferire la sua residenza nel Palazzo apostolico, dove già viveva Benedetto XVI. La sala stampa vaticana non conferma né smentisce l'indiscrezione, ma afferma che il Papa intende utilizzare gli spazi a disposizione dei suoi predecessori.
La mansarda sarà la sua casa: qui si troverà una piccola palestra per fare sport e ridurre lo stress. Una cucina, una stanza da letto con bagno adiacente, una stanza per gli ospiti e una cappella per la messa mattutina complete il menage domestico.
Il papa avrà uno stile personale anche nel modus vivendi: già a Castel Gandolfo sono stati allestiti spazi con i macchinari più all'avanguardia. A completare gli appartamenti privati ci saranno naturalmente una piccola terrazza, dove potrà godersi il panorama.
Non sarà una trasferta senza cambiamento: Robert Prevost, che già viveva nell'alloggio del Palazzo dell'ex Sant'Uffizio, continuerà ad abitare nel Palazzo apostolico. Anche i due segretari di papa Leone andranno con lui a vivere in mansarda, insieme ai fratelli Louis e John.
Nel cuore del Palazzo apostolico, Francesco decide di trasferire la sua residenza privata, lontano dagli sguardi curiosi della vita pubblica. Una volta scartata la mansarda, che sarà ristrutturata con arredi moderni, la scelta è quella di una vera e propria casa da pontefice.
Il papa sceglie una mansarda con piccole finestre che guardano all'interno del Vaticano, un luogo privato e riservato. Non sarà come quello a Santa Marta, dove vivevano gli anziani vescovi, ma una vera residenza per sé e i suoi collaboratori più stretti.
Il problema dei costi è stato superato nel corso del conclave: Francesco aveva scelto un appartamento più sobrio rispetto al lussuoso palazzo apostolico. La gestione della sicurezza, invece, era una questione di conti che si aggiravano sui 200mila euro al mese.
Ora il papa decide di trasferire la sua residenza nel Palazzo apostolico, dove già viveva Benedetto XVI. La sala stampa vaticana non conferma né smentisce l'indiscrezione, ma afferma che il Papa intende utilizzare gli spazi a disposizione dei suoi predecessori.
La mansarda sarà la sua casa: qui si troverà una piccola palestra per fare sport e ridurre lo stress. Una cucina, una stanza da letto con bagno adiacente, una stanza per gli ospiti e una cappella per la messa mattutina complete il menage domestico.
Il papa avrà uno stile personale anche nel modus vivendi: già a Castel Gandolfo sono stati allestiti spazi con i macchinari più all'avanguardia. A completare gli appartamenti privati ci saranno naturalmente una piccola terrazza, dove potrà godersi il panorama.
Non sarà una trasferta senza cambiamento: Robert Prevost, che già viveva nell'alloggio del Palazzo dell'ex Sant'Uffizio, continuerà ad abitare nel Palazzo apostolico. Anche i due segretari di papa Leone andranno con lui a vivere in mansarda, insieme ai fratelli Louis e John.