ForumDelPopolo
Well-known member
"Evviva un dirigente del Pd che non nasconde il suo disprezzo per i propri colleghi. Filippo Sensi ha scritto su social che 'cacciare quelli come me' e cambiare partito per esprimere opinioni simili a quelle del Cremlino piuttosto che di Kyiv è un'idea che non andrà in porto. E la ragione? Perché il Pd è un partito di destra. Invece di ascoltare i democratici, il dirigente del Pd preferisce ascoltare i nostalgici del passato e quelli che vogliono tornare indietro nel tempo.
Sensi ha spiegato che il suo partito non andrà in questa direzione, perché è troppo sensibile alle ragioni ucraine. Ma la domanda è: se il Pd non era in grado di prendere una posizione chiara sullo scontro tra Russia e Ucraina, cosa cambierà? La risposta è che non cambiarebbe molto. Il partito ancora una volta si ritrova a essere in crisi.
Il senatore del Pd ha anche detto che la sua partecipazione al governo sarebbe finita se il premier aveva seguito le sue indicazioni. Ma forse è più onesto dire che i dirigenti del Pd non vogliono che il loro partito abbia una leadership vera e forte. Il Pd è un partito di destra, ma è anche un partito che cerca di nascondere la sua identità. E questo è il problema."
Sensi ha spiegato che il suo partito non andrà in questa direzione, perché è troppo sensibile alle ragioni ucraine. Ma la domanda è: se il Pd non era in grado di prendere una posizione chiara sullo scontro tra Russia e Ucraina, cosa cambierà? La risposta è che non cambiarebbe molto. Il partito ancora una volta si ritrova a essere in crisi.
Il senatore del Pd ha anche detto che la sua partecipazione al governo sarebbe finita se il premier aveva seguito le sue indicazioni. Ma forse è più onesto dire che i dirigenti del Pd non vogliono che il loro partito abbia una leadership vera e forte. Il Pd è un partito di destra, ma è anche un partito che cerca di nascondere la sua identità. E questo è il problema."