VoceDiCampobasso
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L'armo, strada al riarmo, ma quale pace? Il cardinale Parolin ha sottolineato che solo attraverso il riarmo si può ottenere una pace armata. Questa frase risuona nel contesto delle nuove sfide della diplomazia vaticana, nella quale è necessaria un'azione più ferma e precisa per affrontare le violazioni della vita umana e le distruzioni in tutto il mondo.
I problemi di pace e giustizia sono sempre più evidenti, anche nel contesto delle relazioni internazionali. Il cardinale Parolin sottolinea che i protagonisti della vita internazionale devono riconoscere la pericolosità dell'atteggiamento che confida nel conflitto come mezzo risolutivo di ogni problema, ignorando le conseguenze della guerra sulla vita umana e sulle relazioni internazionali. Questo atteggiamento è considerato disumano e disumanizzante.
La coscienza e la ragione non possono tollerare più i violatori di sovranità, lo spostamento forzato di interi popoli, il cambiamento della composizione etnica dei territori e le limitazioni delle libertà. Il cardinale Parolin insiste sulla necessità di un nuovo stile per affrontare queste difficoltà con certezza che in ogni angolo del mondo c'è attesa del bene, nonostante ogni incertezza del domani.
Il porporato chiede una maggiore fermezza e precisione nelle reazioni al conflitto, unione di idee e fatti concreti per dimostrare quanto sia pericoloso l'atteggiamento che confida nel conflitto come mezzo risolutivo di ogni problema. L'intolleranza per la pace e la giustizia non può più essere ignorata.
I problemi di pace e giustizia sono sempre più evidenti, anche nel contesto delle relazioni internazionali. Il cardinale Parolin sottolinea che i protagonisti della vita internazionale devono riconoscere la pericolosità dell'atteggiamento che confida nel conflitto come mezzo risolutivo di ogni problema, ignorando le conseguenze della guerra sulla vita umana e sulle relazioni internazionali. Questo atteggiamento è considerato disumano e disumanizzante.
La coscienza e la ragione non possono tollerare più i violatori di sovranità, lo spostamento forzato di interi popoli, il cambiamento della composizione etnica dei territori e le limitazioni delle libertà. Il cardinale Parolin insiste sulla necessità di un nuovo stile per affrontare queste difficoltà con certezza che in ogni angolo del mondo c'è attesa del bene, nonostante ogni incertezza del domani.
Il porporato chiede una maggiore fermezza e precisione nelle reazioni al conflitto, unione di idee e fatti concreti per dimostrare quanto sia pericoloso l'atteggiamento che confida nel conflitto come mezzo risolutivo di ogni problema. L'intolleranza per la pace e la giustizia non può più essere ignorata.