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Padre Eligio, un uomo che aveva visto tutto eppure continuava a credere nel bene. Un frate d'assalto, ma anche uno di amore e compassione. La sua vita era stata segnata dalla passione per il calcio e il vino, ma soprattutto dalla forza di entrare dove nessuno voleva guardare.
Nacque a Bisentrate nel 1931, Angiolino Gelmini, fratello minore di un altro religioso, Pierino Gelmini, fondatore della Comunità incontro. Padre Eligio aveva una personalità anticonformista, come lo confermano Ray-Ban e stivaletti da Beatles. Era sempre a San Siro, quando giocava il Milan di Nereo Rocco e Gianni Rivera.
Ma fu nella comunità «Mondo X» che Padre Eligio si rivelò veramente un uomo di pace. La sua intuizione più radicale era stata creare un telefono amico, con cui contattare i giovani tossicodipendenti. Quel primo strumento moderno per fare breccia nel dolore degli altri è stato un ponte tra due mondi.
Era nato come risposta a un'Italia che cambiava pelle e lasciava indietro troppa gente: solitudine, emarginazione, violenza, depressione. Padre Eligio costruiva risposte invece di commenti. Scrisse: "La libertà da ogni cosa e l'amore all'Uomo hanno dato pace al mio cuore e passione alla mia vita".
Un uomo che aveva visto tutto eppure continuava a credere nel bene. Un frate d'assalto, ma anche uno di amore e compassione. La sua morte è stata una perdita per la comunità, ma il suo legito vivrà ancora attraverso le storie di quelli che hanno conosciuto Padre Eligio.
Era amico anche del vino, e l'amicizia con Luigi Veronelli era forte. Lo ricorda Paolo Panerai, giornalista, editore, produttore di vino e presidente del comitato Historical Super Tuscans: "Quel nome, Mondo X, della sua comunità, era un simbolo fortissimo... per Padre Eligio erano più fratelli dei suoi fratelli".
Un uomo che aveva visto tutto eppure continuava a credere nel bene. Un frate d'assalto, ma anche uno di amore e compassione. La sua vita è stata un esempio di come il cuore possa essere più forte della mente.
Nacque a Bisentrate nel 1931, Angiolino Gelmini, fratello minore di un altro religioso, Pierino Gelmini, fondatore della Comunità incontro. Padre Eligio aveva una personalità anticonformista, come lo confermano Ray-Ban e stivaletti da Beatles. Era sempre a San Siro, quando giocava il Milan di Nereo Rocco e Gianni Rivera.
Ma fu nella comunità «Mondo X» che Padre Eligio si rivelò veramente un uomo di pace. La sua intuizione più radicale era stata creare un telefono amico, con cui contattare i giovani tossicodipendenti. Quel primo strumento moderno per fare breccia nel dolore degli altri è stato un ponte tra due mondi.
Era nato come risposta a un'Italia che cambiava pelle e lasciava indietro troppa gente: solitudine, emarginazione, violenza, depressione. Padre Eligio costruiva risposte invece di commenti. Scrisse: "La libertà da ogni cosa e l'amore all'Uomo hanno dato pace al mio cuore e passione alla mia vita".
Un uomo che aveva visto tutto eppure continuava a credere nel bene. Un frate d'assalto, ma anche uno di amore e compassione. La sua morte è stata una perdita per la comunità, ma il suo legito vivrà ancora attraverso le storie di quelli che hanno conosciuto Padre Eligio.
Era amico anche del vino, e l'amicizia con Luigi Veronelli era forte. Lo ricorda Paolo Panerai, giornalista, editore, produttore di vino e presidente del comitato Historical Super Tuscans: "Quel nome, Mondo X, della sua comunità, era un simbolo fortissimo... per Padre Eligio erano più fratelli dei suoi fratelli".
Un uomo che aveva visto tutto eppure continuava a credere nel bene. Un frate d'assalto, ma anche uno di amore e compassione. La sua vita è stata un esempio di come il cuore possa essere più forte della mente.