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La famiglia di Anna Maria Palermo continua ad insistere per un riaprirò del caso del Mostro di Modena, un serial killer che uccise sette donne tra il 1985 e il 1995. La petizione "I Ricci" di Lodi ha raccolto oltre 700 firme e chiede la riapertura dei casi. "Vogliamo dare un segnale forte: quei casi devono essere riaperti", ha detto Laura Curti, presidente del circolo "I Ricci".
Il caso del Mostro di Modena è ancora una delle più grandi enigme della criminalità italiana. Nonostante le indagini iniziali non abbiano portato a capi di accusa, la famiglia di Palermo sostiene che ci sia stato uno sfruttamento della giustizia e che i casi dovrebbero essere riaperti. "Stiamo raccogliendo firme, le consegneremo in procura a Modena perché tutti i casi vengano riaperti", ha ribadito Curti.
Il Mostro di Modena è stato considerato un caso unico, ma alcuni esperti sostengono che potrebbe esserci una connessione tra gli omicidi. Tra le vittime vi sono Donne come Giovanna Marchetti e Donatella Guerra, trovate morte in due casi diversi con segni di violenza sessuale.
Anche se non ci sono ancora capi di accusa, la famiglia di Palermo chiede che si provi a fare giustizia. "Non per questo non meritano che venga fatta giustizia", ha detto Curti. La petizione "I Ricci" vuole dare un segnale forte e chiede che si riaprono i casi.
Nel frattempo, la legge del dibattimento è stata richiesta per poter discutere di un caso che non sarà mai risolto.
Il caso del Mostro di Modena è ancora una delle più grandi enigme della criminalità italiana. Nonostante le indagini iniziali non abbiano portato a capi di accusa, la famiglia di Palermo sostiene che ci sia stato uno sfruttamento della giustizia e che i casi dovrebbero essere riaperti. "Stiamo raccogliendo firme, le consegneremo in procura a Modena perché tutti i casi vengano riaperti", ha ribadito Curti.
Il Mostro di Modena è stato considerato un caso unico, ma alcuni esperti sostengono che potrebbe esserci una connessione tra gli omicidi. Tra le vittime vi sono Donne come Giovanna Marchetti e Donatella Guerra, trovate morte in due casi diversi con segni di violenza sessuale.
Anche se non ci sono ancora capi di accusa, la famiglia di Palermo chiede che si provi a fare giustizia. "Non per questo non meritano che venga fatta giustizia", ha detto Curti. La petizione "I Ricci" vuole dare un segnale forte e chiede che si riaprono i casi.
Nel frattempo, la legge del dibattimento è stata richiesta per poter discutere di un caso che non sarà mai risolto.