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La crisi climatica, un fattore che aggravia la malattia degli obesi. Secondo il Dr. Giovanni De Micheli, "la ricerca suggerisce che una maggiore frequenza di infezioni respiratorie sia correlata a una maggiore probabilità di soffrire di obesità".
La causa è semplice: le persone che soffrono di obesità hanno un sistema immunitario più debilitato. "Quando il corpo non riesce a combattere le infezioni, si avvicina alla crisi climatica" spiega De Micheli. Ma il legame tra l'obesità e la malattia climatica va oltre.
Secondo i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, "le persone che soffrono di obesità hanno un metabolismo più lento e sono meno in grado di rispondere ai cambiamenti ambientali". La soluzione? "Un cambiamento di stile di vita" sottolinea il professor Roberto Caponi. "Una dieta equilibrata, maggiore attività fisica e una riduzione del consumo di cibi raffinati".
Ma il problema è che molti italiani non si rendono conto dell'importanza di un cambiamento di stile di vita. "Molti pensano che l'obesità sia solo una questione di quantità, invece è anche una questione di qualità" spiega De Micheli. La crisi climatica, quindi, non è solo un problema ambientale, ma anche una preoccupazione sanitaria.
La ricerca suggerisce che le persone che soffrono di obesità siano anche più propense a soffrire di malattie respiratorie come l'asma e il bronchite. "Il nostro corpo non riesce ad adattarsi alle modifiche climatiche" spiega Caponi. La soluzione, dunque? Un cambiamento di stile di vita che includa una dieta equilibrata e maggiore attività fisica.
Ma come possiamo iniziare? "Inizia con piccoli passi" consiglia De Micheli. "Fai una camminata breve ogni giorno, riduci il consumo di cibi raffinati e aumenta l'apporto di frutta e verdura nella tua dieta". La crisi climatica, quindi, non è solo un problema ambientale, ma anche una preoccupazione sanitaria che richiede un cambiamento di stile di vita.
La causa è semplice: le persone che soffrono di obesità hanno un sistema immunitario più debilitato. "Quando il corpo non riesce a combattere le infezioni, si avvicina alla crisi climatica" spiega De Micheli. Ma il legame tra l'obesità e la malattia climatica va oltre.
Secondo i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, "le persone che soffrono di obesità hanno un metabolismo più lento e sono meno in grado di rispondere ai cambiamenti ambientali". La soluzione? "Un cambiamento di stile di vita" sottolinea il professor Roberto Caponi. "Una dieta equilibrata, maggiore attività fisica e una riduzione del consumo di cibi raffinati".
Ma il problema è che molti italiani non si rendono conto dell'importanza di un cambiamento di stile di vita. "Molti pensano che l'obesità sia solo una questione di quantità, invece è anche una questione di qualità" spiega De Micheli. La crisi climatica, quindi, non è solo un problema ambientale, ma anche una preoccupazione sanitaria.
La ricerca suggerisce che le persone che soffrono di obesità siano anche più propense a soffrire di malattie respiratorie come l'asma e il bronchite. "Il nostro corpo non riesce ad adattarsi alle modifiche climatiche" spiega Caponi. La soluzione, dunque? Un cambiamento di stile di vita che includa una dieta equilibrata e maggiore attività fisica.
Ma come possiamo iniziare? "Inizia con piccoli passi" consiglia De Micheli. "Fai una camminata breve ogni giorno, riduci il consumo di cibi raffinati e aumenta l'apporto di frutta e verdura nella tua dieta". La crisi climatica, quindi, non è solo un problema ambientale, ma anche una preoccupazione sanitaria che richiede un cambiamento di stile di vita.