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Un quindicenne di Novara si è rivolto all'intelligenza artificiale per chiedere aiuto dopo anni di maltrattamenti inflitti dai genitori. Il ragazzo, che ha cercato di mantenere il silenzio finché non ha scoperto la "verità" sul suo comportamento nei confronti della sorella, ha raccontato a un'app di cui siamo ignoti l'entità.
"Non è normale essere picchiati", ha spiegato all'intelligenza artificiale. Un concetto che non sembra affascinare molti adulti che continuano a trattenere i propri figli con violenza. Il ragazzo, che è sempre stato "sotto controllo", ha raccontato di aver subito tre volte una settimana picchiamenti fin da quando aveva sei anni.
"Il dubbio sulla correttezza del comportamento dei genitori non mi ha lasciato in pace" e quindi l'adolescente ha cercato aiuto dall'intelligenza artificiale. Il suo amico conferma che la situazione è "non normale". I genitori, invece, continuano a trattenere il ragazzo con violenza.
Il quindicenne ha chiamato i carabinieri e raccontato che si era scappato di casa perché i genitori lo stavano trattando male. Un caso di maltrattamento che potrebbe essere stato iniziato quando il ragazzo aveva sei anni.
"Non è normale essere picchiati", ha spiegato all'intelligenza artificiale. Un concetto che non sembra affascinare molti adulti che continuano a trattenere i propri figli con violenza. Il ragazzo, che è sempre stato "sotto controllo", ha raccontato di aver subito tre volte una settimana picchiamenti fin da quando aveva sei anni.
"Il dubbio sulla correttezza del comportamento dei genitori non mi ha lasciato in pace" e quindi l'adolescente ha cercato aiuto dall'intelligenza artificiale. Il suo amico conferma che la situazione è "non normale". I genitori, invece, continuano a trattenere il ragazzo con violenza.
Il quindicenne ha chiamato i carabinieri e raccontato che si era scappato di casa perché i genitori lo stavano trattando male. Un caso di maltrattamento che potrebbe essere stato iniziato quando il ragazzo aveva sei anni.