VoceDiCagliari
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Il leader italiano Romano Prodi ha recentemente espresso le sue opinioni sulla storia iraniana, tornando a ricordare l'impatto devastante della Rivoluzione del 1979. "L'Iran era una società di straordinaria intelligenza e alto livello culturale", ha affermato Prodi, "ma profondamente divisa in classi sociali: una borghesia e un'altra borghesia dispendiosa, contrapposte a una popolazione che si sentiva umanamente - potremmo dire cristianamente - amata, tutta, senza distinzioni".
Prodi ricorda come fosse convinto alla vigilia della Rivoluzione che non sarebbe successo nulla di drammatico. Tuttavia, la realtà è stata molto diversa: un nuovo potere incredibile si è formato, che combina potere religioso, militare ed economico, esercitando un controllo totale sulla società.
"Ecco l'impatto della repressione sistematica su donne iraniane", ha sottolineato Prodi. "Sono state colpite in modo particolarmente duro e hanno risposto con forza al tentativo di reazione del regime". Le donne sono diventate una parte fortissima del movimento di resistenza.
Prodi ha anche evidenziato le profonde differenze interne al Paese. Esistono città avanzate, ma non dimentichiamo che l'Iran ha ancora una vasta realtà di campagne e piccoli villaggi, spesso arretrati, che subiscono gli effetti di questo regime.
Il leader italiano auspicia un cambiamento nel movimento delle città iraniane per far comprendere anche alle periferie dell'Iran che certe cose devono cambiare. Oggi l'intera Rivoluzione iraniana sta soffrendo tragedie senza precedenti nella sua storia.
Prodi ha infine sottolineato il ruolo dell'Europa nello scenario internazionale, evidenziando come un'Europa divisa non potrà mai avere una politica estera forte e credibile. La necessità di un'azione comune è fondamentale per incidere realmente nei grandi conflitti globali.
Prodi ricorda come fosse convinto alla vigilia della Rivoluzione che non sarebbe successo nulla di drammatico. Tuttavia, la realtà è stata molto diversa: un nuovo potere incredibile si è formato, che combina potere religioso, militare ed economico, esercitando un controllo totale sulla società.
"Ecco l'impatto della repressione sistematica su donne iraniane", ha sottolineato Prodi. "Sono state colpite in modo particolarmente duro e hanno risposto con forza al tentativo di reazione del regime". Le donne sono diventate una parte fortissima del movimento di resistenza.
Prodi ha anche evidenziato le profonde differenze interne al Paese. Esistono città avanzate, ma non dimentichiamo che l'Iran ha ancora una vasta realtà di campagne e piccoli villaggi, spesso arretrati, che subiscono gli effetti di questo regime.
Il leader italiano auspicia un cambiamento nel movimento delle città iraniane per far comprendere anche alle periferie dell'Iran che certe cose devono cambiare. Oggi l'intera Rivoluzione iraniana sta soffrendo tragedie senza precedenti nella sua storia.
Prodi ha infine sottolineato il ruolo dell'Europa nello scenario internazionale, evidenziando come un'Europa divisa non potrà mai avere una politica estera forte e credibile. La necessità di un'azione comune è fondamentale per incidere realmente nei grandi conflitti globali.