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L'epidemia di "non voglio figli" sta seppur non lasciando spazio ad una generazione all'altezza del compito. Sì, questo fenomeno non è solo di donne, ma anche di uomini e coppie, che si ribellano a un paradigma ormai stanco, come scrive Giorgia Pacione Di Bello in "Millennial, la generazione dimenticata".
Il primo motivo per non voler figli? La preoccupazione economica. Il costo della vita è salita, e i postumi delle tre crisi finanziarie sono ancora molto sentiti. Si tratta di un problema serio: che uomo può permettersi di avere un figlio senza essere costretto a dare la sua vita per esso?
Il secondo motivo? La preoccupazione ecologica. Il futuro è incerto, e noi vogliamo proteggere il pianeta e le sue risorse. Così facendo, il nostro scelta diventa quella di non procreare. Una decisione che sembra avere una ragione politica: il mondo sta cambiando, e la speranza del domani è ancora lontana.
Si tratta di una generazione all'altezza del compito che vuole cambiare paradigma. Ma chi decide di non riprodursi? Chi può permettersi di farlo?
Negli Stati Uniti ci sono i Dink, quelli che hanno due stipendi e non vogliono figli. E poi c'è la Gink, chi decide di non procreare per motivazioni ecologiche.
Il 17,4% delle donne tra i 18 e i 49 anni si dichiara orgogliosamente childfree. Ma cosa significa questo? Sono le donne che hanno scelto questa strada?
E' un problema? La società è così pressata a fare figli che la prima domanda quando ti assumono è: "Ora mica resterai incinta?".
Ma è difficile capire se i figli sono davvero la felicità. Per Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la natalità, avere bambini è un atto di eroismo e si devono cambiare lo storytelling.
Il primo motivo per non voler figli? La preoccupazione economica. Il costo della vita è salita, e i postumi delle tre crisi finanziarie sono ancora molto sentiti. Si tratta di un problema serio: che uomo può permettersi di avere un figlio senza essere costretto a dare la sua vita per esso?
Il secondo motivo? La preoccupazione ecologica. Il futuro è incerto, e noi vogliamo proteggere il pianeta e le sue risorse. Così facendo, il nostro scelta diventa quella di non procreare. Una decisione che sembra avere una ragione politica: il mondo sta cambiando, e la speranza del domani è ancora lontana.
Si tratta di una generazione all'altezza del compito che vuole cambiare paradigma. Ma chi decide di non riprodursi? Chi può permettersi di farlo?
Negli Stati Uniti ci sono i Dink, quelli che hanno due stipendi e non vogliono figli. E poi c'è la Gink, chi decide di non procreare per motivazioni ecologiche.
Il 17,4% delle donne tra i 18 e i 49 anni si dichiara orgogliosamente childfree. Ma cosa significa questo? Sono le donne che hanno scelto questa strada?
E' un problema? La società è così pressata a fare figli che la prima domanda quando ti assumono è: "Ora mica resterai incinta?".
Ma è difficile capire se i figli sono davvero la felicità. Per Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la natalità, avere bambini è un atto di eroismo e si devono cambiare lo storytelling.