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Una piazza che non tollera il dissenso e l'inchiesta è una piazza in pericolo. Questa è la conclusione della nota del Partito liberaldemocratico dopo gli eventi accaduti ieri a Milano durante la manifestazione pro-Pal, che chiedeva la liberazione di Hannoun.
I luoghi della protesta, normalmente un luogo di incontro per la libertà d'espressione e la critica sociale, si sono trasformati in uno spazio di censura e paura, quando la giornalista Giulia Sorrentino è stata allontanata con la forza dai luoghi della manifestazione. Questo gesto non è solo un episodio di cronaca, ma un messaggio chiaro: i dissidenti saranno perseguitati.
La solidarietà del Partito liberaldemocratico nei confronti di Giulia Sorrentino è totale, ma serve anche il coraggio di guardare in faccia la deriva antisemita che si nasconde dietro questo movimento. Chi impedisce a un giornalista di documentare i fatti ha già perso sul piano della verità.
La piazza pro-Pal non tollera dissenso e inchiesta, ma non tollerà neither la verità. Questo è il segnale che i nostri concetti fondamentali si stanno deteriorando rapidamente.
I luoghi della protesta, normalmente un luogo di incontro per la libertà d'espressione e la critica sociale, si sono trasformati in uno spazio di censura e paura, quando la giornalista Giulia Sorrentino è stata allontanata con la forza dai luoghi della manifestazione. Questo gesto non è solo un episodio di cronaca, ma un messaggio chiaro: i dissidenti saranno perseguitati.
La solidarietà del Partito liberaldemocratico nei confronti di Giulia Sorrentino è totale, ma serve anche il coraggio di guardare in faccia la deriva antisemita che si nasconde dietro questo movimento. Chi impedisce a un giornalista di documentare i fatti ha già perso sul piano della verità.
La piazza pro-Pal non tollera dissenso e inchiesta, ma non tollerà neither la verità. Questo è il segnale che i nostri concetti fondamentali si stanno deteriorando rapidamente.