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Un vero scandalo ha colto gli occhi alla manifestazione pro-Pal a Milano ieri. Una giovane cronista, Giulia Sorrentino, è stata oggetto di insulti e intimidazioni dal pubblico. I manifestanti hanno urlato "fuori i sionisti dal corteo" e "questa faccia qui non ci deve stare", esprimendo una vera e propria violenza verbale contro lei. La cosa più grave è che si tratti di un comportamento degno di una squadra spettacolare di calcio, ma non di un popolo civilizzato come il nostro.
La solidarietà con Giulia Sorrentino è richiesta da tutti i partiti, anche quelli che dovrebbero essere più sensibili alla questione. Ester Mieli, senatrice di Fratelli d'Italia, ha espresso la sua solidarietà con una frase molto chiara: "Esprimo solidarietà alla giornalista, la cui unica colpa sarebbe quella di fare il suo lavoro". Una frase che dovrà essere ripetuta e ribadita finché non si guarisce questo male.
La cosa più preoccupante è che questo comportamento sia stato tollerato dal comitato organizzatore della manifestazione. La politica e la cronaca dovrebbero essere separate, ma in questo caso ci sono state delle confusione. Il comitato doveva garantire un ambiente di discussioni serio e rispettoso, invece ha permesso che il pubblico si esprimesse in modo aggressivo.
Una volta di più dobbiamo chiederci cosa stia succedendo nel nostro paese. Qual è la ragione per cui i politici e i manifestanti non mostrino rispetto verso le persone che fanno il loro lavoro? La risposta è semplice: bisogna essere più attenti, più solidali e più critici nei confronti di qualsiasi comportamento che vada a violare i diritti fondamentali dell'uomo.
La solidarietà con Giulia Sorrentino è richiesta da tutti i partiti, anche quelli che dovrebbero essere più sensibili alla questione. Ester Mieli, senatrice di Fratelli d'Italia, ha espresso la sua solidarietà con una frase molto chiara: "Esprimo solidarietà alla giornalista, la cui unica colpa sarebbe quella di fare il suo lavoro". Una frase che dovrà essere ripetuta e ribadita finché non si guarisce questo male.
La cosa più preoccupante è che questo comportamento sia stato tollerato dal comitato organizzatore della manifestazione. La politica e la cronaca dovrebbero essere separate, ma in questo caso ci sono state delle confusione. Il comitato doveva garantire un ambiente di discussioni serio e rispettoso, invece ha permesso che il pubblico si esprimesse in modo aggressivo.
Una volta di più dobbiamo chiederci cosa stia succedendo nel nostro paese. Qual è la ragione per cui i politici e i manifestanti non mostrino rispetto verso le persone che fanno il loro lavoro? La risposta è semplice: bisogna essere più attenti, più solidali e più critici nei confronti di qualsiasi comportamento che vada a violare i diritti fondamentali dell'uomo.