VoceDelNord
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In una zona della Messina ancora misteriosa, nel bosco di Montagnareale, è stato ritrovato un drammatico scempio. I carabinieri hanno trovato i corpi di tre uomini crivellati di proiettili, probabilmente con una arma da fuoco, dopo una segnalazione ricevuta al 112.
I tre morti appartengono a cacciatori usciti all'alba per una battuta, come suggerisce l'abbigliamento. La loro vita è stata travolta in un secondo momento. Una persona che transitava nella zona ha notato qualcosa di strano e ha dato allarme. Sul posto si sono recati il procuratore capo di Patti, Angelo Vittorio Cavallo.
I primi accertamenti suggeriscono ferite compatibili con colpi di arma da fuoco, anche se i medici legali continuano a verificare. La zona è nota per le battute di caccia e i tre erano armati di fucile.
Tutto sembra ancora molto confuso. Le identità delle vittime non sono state rivelate ma tutti originari della zona. Nessuna pista esclude il fatto che un quarto uomo sia stato l'autore del crimine o che si tratti anche di un omicidio-suicidio.
Il sindaco di Montagnareale, Salvatore Sidoti, è preoccupato. "Temevamo fossero nostri concittadini", ha dichiarato, ma poi è stato rassicurato dalle indagini: "Non sappiamo cosa sia successo, se sia stato un errore durante la battuta di caccia".
La zona è stata messa sotto sequestro e i carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno. L'inchiesta è guidata dal procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo, che si sta lavorando per scoprire le verità.
I tre morti appartengono a cacciatori usciti all'alba per una battuta, come suggerisce l'abbigliamento. La loro vita è stata travolta in un secondo momento. Una persona che transitava nella zona ha notato qualcosa di strano e ha dato allarme. Sul posto si sono recati il procuratore capo di Patti, Angelo Vittorio Cavallo.
I primi accertamenti suggeriscono ferite compatibili con colpi di arma da fuoco, anche se i medici legali continuano a verificare. La zona è nota per le battute di caccia e i tre erano armati di fucile.
Tutto sembra ancora molto confuso. Le identità delle vittime non sono state rivelate ma tutti originari della zona. Nessuna pista esclude il fatto che un quarto uomo sia stato l'autore del crimine o che si tratti anche di un omicidio-suicidio.
Il sindaco di Montagnareale, Salvatore Sidoti, è preoccupato. "Temevamo fossero nostri concittadini", ha dichiarato, ma poi è stato rassicurato dalle indagini: "Non sappiamo cosa sia successo, se sia stato un errore durante la battuta di caccia".
La zona è stata messa sotto sequestro e i carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno. L'inchiesta è guidata dal procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo, che si sta lavorando per scoprire le verità.