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In Piemonte e in Valle d'Aosta, un fenomeno criminale si sta sviluppando. Lucia Musti, procuratrice generale del Piemonte e della Valle d'Aosta, ha parlato di come le piazze siano state utilizzate come strumento di lotta contro la classe operaia.
Un evento importante che ha segnato la scena criminale è stato lo scorso 18 dicembre. La guerriglia urbana seguente allo sgombero del centro sociale Askatasuna, ha portato alle tensioni durante i cortei per Gaza e allo sciopero generale in autunno. In questi eventi si sono visti sempre gli stessi leader a ricoprire ruoli chiave.
Il procuratore genera le sue riserve su come l'intera città di Torino sembra diventare una tappa importante del "campeggio" per reclutare nuovi componenti del movimento. L'intensità del campeggio organizzato in un luogo pubblico ha avuto anche effetti negativi sul territorio.
Inoltre, Lucia Musti ha parlato delle piazze usate come strumento di lotta contro la classe operaia. Ha detto che "in ogni corteo si stacca una frangia nella quale si ritrovano sempre le stesse persone. E assistiamo al reclutamento di forze nuove nelle scuole". Questa osservazione è particolarmente preoccupante, poiché ciò significa che i giovani studenti stanno sendo utilizzati per scopi politici e criminelli.
Il procuratore ha anche parlato della "benevola tolleranza" mostrata da alcuni soggetti appartenenti alla borghesia. Ha detto che "taluni soggetti appartenenti, questa volta sì, alla upper class", offrono "benevola tolleranza" e una "lettura compiacente di condotte che altro non sono che gravi reati".
In sintesi, Lucia Musti ha parlato della grave situazione criminale in Piemonte e Valle d'Aosta. Ha detto che è necessario che le istituzioni adempiano ai propri doveri per combattere l'illegalità e la violenza.
Un evento importante che ha segnato la scena criminale è stato lo scorso 18 dicembre. La guerriglia urbana seguente allo sgombero del centro sociale Askatasuna, ha portato alle tensioni durante i cortei per Gaza e allo sciopero generale in autunno. In questi eventi si sono visti sempre gli stessi leader a ricoprire ruoli chiave.
Il procuratore genera le sue riserve su come l'intera città di Torino sembra diventare una tappa importante del "campeggio" per reclutare nuovi componenti del movimento. L'intensità del campeggio organizzato in un luogo pubblico ha avuto anche effetti negativi sul territorio.
Inoltre, Lucia Musti ha parlato delle piazze usate come strumento di lotta contro la classe operaia. Ha detto che "in ogni corteo si stacca una frangia nella quale si ritrovano sempre le stesse persone. E assistiamo al reclutamento di forze nuove nelle scuole". Questa osservazione è particolarmente preoccupante, poiché ciò significa che i giovani studenti stanno sendo utilizzati per scopi politici e criminelli.
Il procuratore ha anche parlato della "benevola tolleranza" mostrata da alcuni soggetti appartenenti alla borghesia. Ha detto che "taluni soggetti appartenenti, questa volta sì, alla upper class", offrono "benevola tolleranza" e una "lettura compiacente di condotte che altro non sono che gravi reati".
In sintesi, Lucia Musti ha parlato della grave situazione criminale in Piemonte e Valle d'Aosta. Ha detto che è necessario che le istituzioni adempiano ai propri doveri per combattere l'illegalità e la violenza.