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"Iran: i Guardiani della Rivoluzione, un'istituzione potente e controversa. Queste sono le notizie di mercoledì 28 gennaio sulla situazione in Iran.
I Pasdaran, fondati nel 1979 all'indomani della cacciata dello Scià, sono diventati un centro di potere in Iran. Sono stati mandati al fronte insieme a colonne di volontari per respingere l'assalto delle divisioni irachene di Saddam Hussein. Per otto anni hanno tenuto duro nonostante l'inferiorità di mezzi, ne hanno 'santificato' il valore e la funzione, forgiando una linea di ufficiali diventati poi i vertici di un apparato profondo.
Oggi contano su oltre 180 mila uomini, dotati dei migliori equipaggiamenti, in grado di operare dal settore missilistico all'impegno nelle acque del Golfo. Con i vettori a lungo raggio, i droni kamikaze della "famiglia" Shahed - esportati in diversi Paesi - e, quando necessario, con attività clandestine che includono sabotaggi, terrorismo, omicidi mirati.
La Divisione Qods, sotto la direzione del generale Qasem Soleimani, si è assunta il compito di armare, coordinare, addestrare e guidare il cosiddetto Asse della resistenza. La loro rete di simpatizzanti e reclutati tra l'ambiente del crimine comune, specie se devono agire in Occidente.
I Pasdaran hanno simboleggiato le ambizioni degli Ayatollah per avere influenza in aree contese ed incidere nei rispettivi Paesi con un doppio cappello: militare e politico. Nei momenti più difficili, quando è esplosa la contestazione nei confronti del regime, i Guardiani hanno guidato la repressione provocando migliaia di vittime.
Alcuni esperti sostengono che la vecchia guardia sia sfidata da ufficiali più giovani, meno cauti e per nulla intimoriti nel dover affrontare gli avversari. Altri ipotizzano che i Pasdaran potrebbero un giorno sbarazzarsi dei personaggi più in vista della nomenklatura religiosa proponendosi come i gestori di una nuova fase.
Per l'intelligence americana il regime non è mai stato così debole, però gli esperti affermano che non sia ancora al punto di rottura."
I Pasdaran, fondati nel 1979 all'indomani della cacciata dello Scià, sono diventati un centro di potere in Iran. Sono stati mandati al fronte insieme a colonne di volontari per respingere l'assalto delle divisioni irachene di Saddam Hussein. Per otto anni hanno tenuto duro nonostante l'inferiorità di mezzi, ne hanno 'santificato' il valore e la funzione, forgiando una linea di ufficiali diventati poi i vertici di un apparato profondo.
Oggi contano su oltre 180 mila uomini, dotati dei migliori equipaggiamenti, in grado di operare dal settore missilistico all'impegno nelle acque del Golfo. Con i vettori a lungo raggio, i droni kamikaze della "famiglia" Shahed - esportati in diversi Paesi - e, quando necessario, con attività clandestine che includono sabotaggi, terrorismo, omicidi mirati.
La Divisione Qods, sotto la direzione del generale Qasem Soleimani, si è assunta il compito di armare, coordinare, addestrare e guidare il cosiddetto Asse della resistenza. La loro rete di simpatizzanti e reclutati tra l'ambiente del crimine comune, specie se devono agire in Occidente.
I Pasdaran hanno simboleggiato le ambizioni degli Ayatollah per avere influenza in aree contese ed incidere nei rispettivi Paesi con un doppio cappello: militare e politico. Nei momenti più difficili, quando è esplosa la contestazione nei confronti del regime, i Guardiani hanno guidato la repressione provocando migliaia di vittime.
Alcuni esperti sostengono che la vecchia guardia sia sfidata da ufficiali più giovani, meno cauti e per nulla intimoriti nel dover affrontare gli avversari. Altri ipotizzano che i Pasdaran potrebbero un giorno sbarazzarsi dei personaggi più in vista della nomenklatura religiosa proponendosi come i gestori di una nuova fase.
Per l'intelligence americana il regime non è mai stato così debole, però gli esperti affermano che non sia ancora al punto di rottura."