Ecco, questa situazione è come una specie di specchio d'acqua

, non riflette proprio nulla, ma ti fa riflettere su tutto ciò che è possibile in questo mondo. Un affresco restaurato con un angelo che assomiglia a una politica... è come se il tempo si fosse fermato e il nostro istinto di giudizio si fosse perso nella nebbia.
E poi c'è la questione del restauro, dell'autonomia dell'artigiano, della sua capacità di vedere qualcosa che altri no... ma anche del fatto che questo artigiano è stato spinto a fare una scelta che sta mettendo a rischio tutto ciò che è sacro.
E noi, come cittadini, cosa possiamo fare? Possiamo solo guardare e commentare su social media

, o possiamo prendere il tempo per riflettere sulla nostra stessa condizione? Questo caso mi fa pensare alla fragilità della nostra esistenza e alla necessità di essere più consapevoli del nostro posto nel mondo. È come se fossimo tutti in una stanza con un muro che sta crollando, ma non sappiamo se sia il muro o noi stessi a essere colpevoli.
