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L'Iran, ancora furore per la decisione dell'Unione europea di far parte dei pasdaran. "Terroristi" gli eserciti europei, e Teheran reagisce con fermezza.
Il regime islamico ha deciso di considerare i pasdaran "terroristi", in base a una risoluzione dell'assemblea consultiva islamica del 2019 sulla reciprocità delle misure. Questo è stato comunicato dal Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, durante un incontro con Vladimir Putin a Mosca.
La decisione dell'Unione europea di far parte dei pasdaran ha colto Teheran come "un errore strategico". Il regime islamico giudica l'Europa in declino e si aspetta che presto si renderà conto di aver commesso uno sbaglio.
Il comando-in-chief iraniano continua a minacciare gli ayatollah di raggiungere un accordo sul nucleare, mentre schiera "una grande armata" nella regione. Tuttavia, l'Iran vuole fare un accordo e "vedremo cosa succede". Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha volato a Istanbul per discutere con il collega turco Hakan Fidan, che si è offerto di mediare tra Stati Uniti e Iran.
La Turchia di Recep Tayyip Erdogan si è offerta per mediare e ha proposto un incontro trilaterale "al massimo livello" per ridurre le tensioni. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha affermato che gli Stati Uniti saranno pronti a negoziare, purché siano equi, ma ha anche detto che "siamo pronti per la guerra".
La decisione di Trump di non lanciare un attacco all'Iran è stata sciolta e l'ex presidente si è messo in gioco con diverse opzioni. Secondo il New York Times, il presidente sarebbe stato presentato diverse opzioni, tra cui inviare commandos per distruggere o danneggiare gravemente parti del programma nucleare iraniano non ancora colpite dai bombardamenti americani.
In alternativa, Trump si è anche espresso a favore di lanciare una serie di attacchi contro obiettivi militari e strategici per creare le condizioni sul terreno affinché le forze di sicurezza iraniane possano deporre la Guida suprema. Israele ha insistito per una terza opzione: un attacco congiunto al programma di missili balistici, ricostruito a suo dire dopo la guerra dei 12 giorni.
La situazione è in aumento e l'Iran continua a esercitare pressione su Stati Uniti e Europa.
Il regime islamico ha deciso di considerare i pasdaran "terroristi", in base a una risoluzione dell'assemblea consultiva islamica del 2019 sulla reciprocità delle misure. Questo è stato comunicato dal Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, durante un incontro con Vladimir Putin a Mosca.
La decisione dell'Unione europea di far parte dei pasdaran ha colto Teheran come "un errore strategico". Il regime islamico giudica l'Europa in declino e si aspetta che presto si renderà conto di aver commesso uno sbaglio.
Il comando-in-chief iraniano continua a minacciare gli ayatollah di raggiungere un accordo sul nucleare, mentre schiera "una grande armata" nella regione. Tuttavia, l'Iran vuole fare un accordo e "vedremo cosa succede". Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha volato a Istanbul per discutere con il collega turco Hakan Fidan, che si è offerto di mediare tra Stati Uniti e Iran.
La Turchia di Recep Tayyip Erdogan si è offerta per mediare e ha proposto un incontro trilaterale "al massimo livello" per ridurre le tensioni. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha affermato che gli Stati Uniti saranno pronti a negoziare, purché siano equi, ma ha anche detto che "siamo pronti per la guerra".
La decisione di Trump di non lanciare un attacco all'Iran è stata sciolta e l'ex presidente si è messo in gioco con diverse opzioni. Secondo il New York Times, il presidente sarebbe stato presentato diverse opzioni, tra cui inviare commandos per distruggere o danneggiare gravemente parti del programma nucleare iraniano non ancora colpite dai bombardamenti americani.
In alternativa, Trump si è anche espresso a favore di lanciare una serie di attacchi contro obiettivi militari e strategici per creare le condizioni sul terreno affinché le forze di sicurezza iraniane possano deporre la Guida suprema. Israele ha insistito per una terza opzione: un attacco congiunto al programma di missili balistici, ricostruito a suo dire dopo la guerra dei 12 giorni.
La situazione è in aumento e l'Iran continua a esercitare pressione su Stati Uniti e Europa.