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Per vincere, Dorothea Wierer ha trovato l'equilibrio. La biatleta altoatesina è una delle donne più rappresentative dello sport italiano, e per raggiungere la cima, conosce il proprio corpo come pochi altri.
La sua preparazione per i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 è stata estremamente attenta. Ha alternato test funzionali e raduni tra Anterselva, Passo Lavazè, Val Martello e Forni Avoltri. Ma non solo l'allenamento è stato un fattore importante: anche la dieta ha seguito un percorso di rafforzamento.
La campionessa del biathlon sa che mangiare bene significa arrivare alla partenza con riserve energetiche piene, mantenere lucidità mentale quando il cuore batte forte e favorire il recupero nelle ore successive. Per questo motivo ha impostato una dieta funzionale alla prestazione: carboidrati complessi nei giorni che precedono la gara o gli allenamenti più lunghi.
Tra i suoi preferiti, la pasta, il riso, le patate, il pane integrale e i cereali. Inoltre, Wierer ha bisogno di proteine per il recupero muscolare. Pesce, uova, carni magre e legumi sono gli alimenti che le piacciono, perché aiutano a riparare i tessuti e a ridurre i tempi di recupero tra una sessione e l'altra.
Ma la dieta di Dorothea Wierer non è solo un aspetto fondamentale della sua preparazione. Il freddo introduce anche un ulteriore fattore: la termoregolazione. I grassi buoni, come quelli presenti in frutta secca, olio extravergine d'oliva e pesce azzurro, contribuiscono a fornire energia a lungo termine e supportano il sistema immunitario.
La sua alimentazione bilanciata è pensata per sostenere uno sport che unisce potenza e controllo, resistenza e sangue freddo. Lo sa bene Wierer: "Il cibo è uno strumento propulsore", dice. E la sua preparazione non è solo una questione di forza fisica, ma anche mentale.
La ripartenza dopo lo stop non sarà facile per Wierer, che affronta alcuni problemi fisici e uno stop estivo significativo tra il 2024 e il 2025. Ma l'atleta esperta sceglie la prudenza, privilegiando il recupero completo prima di tornare a pieno regime.
Il suo percorso olimpico comincia a Sochi 2014, prosegue a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022. Nel corso delle sue partecipazioni Wierer conquista tre medaglie olimpiche: un bronzo nella staffetta mista a Sochi 2014 e altri due bronzi a PyeongChang 2018, nello sprint e, di nuovo, nella staffetta mista.
Milano Cortina 2026 rappresenta il capitolo conclusivo della sua carriera di altissimo livello. Gareggiare in casa significa confrontarsi con aspettative elevate e con un pubblico che la considera un simbolo. Wierer ha preparato con grande attenzione, inserendosi nella Squadra Elite federale per la stagione 2025/26.
Per vincere, Dorothea Wierer sa utilizzare il cibo come strumento propulsore. La sua alimentazione funzionale alla prestazione è stata la chiave del suo successo. E ora, a Milano Cortina 2026, sarà ancora una volta l'alimentazione a sostenere uno sport che unisce potenza e controllo, resistenza e sangue freddo.
La sua preparazione per i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 è stata estremamente attenta. Ha alternato test funzionali e raduni tra Anterselva, Passo Lavazè, Val Martello e Forni Avoltri. Ma non solo l'allenamento è stato un fattore importante: anche la dieta ha seguito un percorso di rafforzamento.
La campionessa del biathlon sa che mangiare bene significa arrivare alla partenza con riserve energetiche piene, mantenere lucidità mentale quando il cuore batte forte e favorire il recupero nelle ore successive. Per questo motivo ha impostato una dieta funzionale alla prestazione: carboidrati complessi nei giorni che precedono la gara o gli allenamenti più lunghi.
Tra i suoi preferiti, la pasta, il riso, le patate, il pane integrale e i cereali. Inoltre, Wierer ha bisogno di proteine per il recupero muscolare. Pesce, uova, carni magre e legumi sono gli alimenti che le piacciono, perché aiutano a riparare i tessuti e a ridurre i tempi di recupero tra una sessione e l'altra.
Ma la dieta di Dorothea Wierer non è solo un aspetto fondamentale della sua preparazione. Il freddo introduce anche un ulteriore fattore: la termoregolazione. I grassi buoni, come quelli presenti in frutta secca, olio extravergine d'oliva e pesce azzurro, contribuiscono a fornire energia a lungo termine e supportano il sistema immunitario.
La sua alimentazione bilanciata è pensata per sostenere uno sport che unisce potenza e controllo, resistenza e sangue freddo. Lo sa bene Wierer: "Il cibo è uno strumento propulsore", dice. E la sua preparazione non è solo una questione di forza fisica, ma anche mentale.
La ripartenza dopo lo stop non sarà facile per Wierer, che affronta alcuni problemi fisici e uno stop estivo significativo tra il 2024 e il 2025. Ma l'atleta esperta sceglie la prudenza, privilegiando il recupero completo prima di tornare a pieno regime.
Il suo percorso olimpico comincia a Sochi 2014, prosegue a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022. Nel corso delle sue partecipazioni Wierer conquista tre medaglie olimpiche: un bronzo nella staffetta mista a Sochi 2014 e altri due bronzi a PyeongChang 2018, nello sprint e, di nuovo, nella staffetta mista.
Milano Cortina 2026 rappresenta il capitolo conclusivo della sua carriera di altissimo livello. Gareggiare in casa significa confrontarsi con aspettative elevate e con un pubblico che la considera un simbolo. Wierer ha preparato con grande attenzione, inserendosi nella Squadra Elite federale per la stagione 2025/26.
Per vincere, Dorothea Wierer sa utilizzare il cibo come strumento propulsore. La sua alimentazione funzionale alla prestazione è stata la chiave del suo successo. E ora, a Milano Cortina 2026, sarà ancora una volta l'alimentazione a sostenere uno sport che unisce potenza e controllo, resistenza e sangue freddo.