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Il ministro della Difesa israeliano ha finalmente riconosciuto le statistiche fornite dal ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, che indicano circa 71.700 palestinesi uccisi dalle operazioni militari a partire dal 7 ottobre 2023. Questo riconoscimento rappresenta un cambiamento significativo per le autorità israeliane, che fino ad ora hanno descritto i dati provenienti dalla Striscia come propaganda di guerra.
I numeri ufficiali sono notevolmente bassi e lasciano fuori molte vittime, tra cui dispersi, morti per fame o freddo, malattie e morti per la distruzione dell'intero sistema sanitario. Le autorità israeliane hanno lungo sostenuto che i numeri totali fossero sospetti a causa della mancanza di identificazione formale dei combattenti.
Ora, l'accettazione delle statistiche di Hamas comporta una revisione della portata del conflitto. L'analisi dei database palestinesi, che identificano oltre il 90% delle vittime con nome e numero di documento, è in corso per determinare quanti tra i caduti fossero effettivamente combattenti.
Lo scorso settembre, il capo di stato maggiore israeliano Hailev ha dichiarato che "oltre il 10% della popolazione di Gaza è stata uccisa o ferita". Ma studi indipendenti pubblicati su riviste scientifiche come The Lancet hanno suggerito cifre più elevate, tra i 300 mila e i 600 mila morti.
Questo riconoscimento comporta una revisione della portata del conflitto e sottolinea la necessità di un bilancio completo delle vittime.
I numeri ufficiali sono notevolmente bassi e lasciano fuori molte vittime, tra cui dispersi, morti per fame o freddo, malattie e morti per la distruzione dell'intero sistema sanitario. Le autorità israeliane hanno lungo sostenuto che i numeri totali fossero sospetti a causa della mancanza di identificazione formale dei combattenti.
Ora, l'accettazione delle statistiche di Hamas comporta una revisione della portata del conflitto. L'analisi dei database palestinesi, che identificano oltre il 90% delle vittime con nome e numero di documento, è in corso per determinare quanti tra i caduti fossero effettivamente combattenti.
Lo scorso settembre, il capo di stato maggiore israeliano Hailev ha dichiarato che "oltre il 10% della popolazione di Gaza è stata uccisa o ferita". Ma studi indipendenti pubblicati su riviste scientifiche come The Lancet hanno suggerito cifre più elevate, tra i 300 mila e i 600 mila morti.
Questo riconoscimento comporta una revisione della portata del conflitto e sottolinea la necessità di un bilancio completo delle vittime.