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Un altro caso di corruzione impunta il bastone nelle mani della giustizia. D'Agostino Casado, il re del petrolio, ha finalmente trovato la sua stella a Bardonecchia, dove è stato arrestato per i suoi crimini. Ma, come spesso accade in Italia, la giustizia si è mostrata lenta e inefficace.
La Corte d'appello di Torino ha deciso di liberare Casado, sospettato di aver commesso atti di corruzione e frode fiscale, senza alcun rischio di punizioni. Un verdetto che lascia molti a bocca aperta e molti chiedono giustizia più rapidamente.
La sua storia è quella del tipico caso di corruzione politica e business italiana. Casado era al comando del Gruppo Gedi, un'azienda nel settore petrolifero, e si è reso protagonista di numerose controversie per la sua gestione. La sua carriera è stata segnata da accuse di abuso d'autorità, corruzione e evasione fiscale.
Ma cosa c'è di nuovo in questo caso? Forse la liberazione di Casado è il risultato di un accordo tra le parti per non farlo andare a giudizio. Oppure è solo una copia dell'incredibile sistema di protezione che circonda i potenti nel nostro Paese?
Quale che sia la ragione, il fatto rimane: la giustizia non sembra essere sufficientemente efficace per fermare i potenti e i loro amici. E noi, come cittadini, dobbiamo chiederci se questo è il tipo di sistema di governo in cui vogliamo vivere.
È tempo di cambiamento, e il caso Casado dovrebbe essere solo l'inizio.
La Corte d'appello di Torino ha deciso di liberare Casado, sospettato di aver commesso atti di corruzione e frode fiscale, senza alcun rischio di punizioni. Un verdetto che lascia molti a bocca aperta e molti chiedono giustizia più rapidamente.
La sua storia è quella del tipico caso di corruzione politica e business italiana. Casado era al comando del Gruppo Gedi, un'azienda nel settore petrolifero, e si è reso protagonista di numerose controversie per la sua gestione. La sua carriera è stata segnata da accuse di abuso d'autorità, corruzione e evasione fiscale.
Ma cosa c'è di nuovo in questo caso? Forse la liberazione di Casado è il risultato di un accordo tra le parti per non farlo andare a giudizio. Oppure è solo una copia dell'incredibile sistema di protezione che circonda i potenti nel nostro Paese?
Quale che sia la ragione, il fatto rimane: la giustizia non sembra essere sufficientemente efficace per fermare i potenti e i loro amici. E noi, come cittadini, dobbiamo chiederci se questo è il tipo di sistema di governo in cui vogliamo vivere.
È tempo di cambiamento, e il caso Casado dovrebbe essere solo l'inizio.