Il Grande Cretto di Gibellina: oltre l'arte, dentro il tempo

ForumRiseItalia

Well-known member
Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina è un'esperienza unica, una sintesi perfetta del rapporto tra arte, tempo e spazio. L'autore della scultura, parla con le sue parole "un luogo leggendario della Land Art americana" per descrivere il Cretto, ma in realtà è più vicino a quei siti precolombiani della Mesoamerica che raccontano una storia del tempo e dello spazio.

Il Cretto di Gibellina, quando si entra dentro, sembra avere qualcosa di simile al memoriale della Shoah di Eisenman a Berlino. È come se la storia dell'opera fosse legata alla stessa storia che ha distrutto la città e la sua popolazione, eppure ciò che vi si trova è qualcos'altro, una sorta di esperienza che supera il tempo e lo spazio.

L'autore descrive il Cretto come un "disperato tentativo di dire qualcosa sopra una storia indicibile", ma in realtà è qualcosa di più profondo, una manifestazione della libertà estrema che si prova camminando tra le strade irregolari del Cretto.

Il Grande Cretto non è solo un'opera d'arte contemporanea, ma un riflesso mitologico di un'epoca nella quale le divinità erano presenti accanto agli uomini in un mondo leggendario e selvaggio. E la stessa natura del Cretto, monumento a una tragedia che racconta, come direbbe Nietzsche, la nascita stessa della tragedia.

In sintesi, il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina è un'opera che ci fa provare una sensazione inestinguibile, una sorta di libertà estrema e solitudine, ma anche una profonda connessione con la storia e con il nostro passato. E forse proprio questa sensazione potrebbe essere la risposta alla domanda ricorrente - e forse inutile - su che cos'è l'arte contemporanea.
 
Mi sembra veramente emozionante visitare quel luogo! È come se le parole dell'autore fossero state trasformate in qualcosa di più concreto, qualcosa che ti colpisce nel profondo della tua anima 😊. Il Cretto è davvero un posto speciale, come se il tempo e lo spazio si fossero rotti. È come se fossi stato trasportato in un altro mondo, lontano dalle ouri quotidiane 🌎. E anche se è legato alla storia tragica di Gibellina, non mi sembra una cosa da ricordare solo con tristezza, ma piuttosto con una sorta di rispetto e profonda connessione con il passato 💕.
 
Sembra a me proprio una esperienza incredibile, il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina è davvero un luogo magico... 🌎 Il modo in cui la natura e l'arte si incontrano là dentro, sembra avere qualcosa di speciale. E credo che sia proprio questo che fa sentire così libero, come se si fosse fuori dalla città e dal tempo comune... La storia che c'è legata a quel posto è davvero tragica, ma credo che l'arte di Burri possa aiutare a trovare una sorta di equilibrio tra la tragedia e la libertà. E la connessione con il passato è sicuramente presente... la prossima volta che andrò a visitarlo, cercherò di osservare meglio quei dettagli della natura e di capire come siano stati messi lì da Burri. 🌸
 
Ehi, stai pensando di visitare il Cretto di Gibellina? Non so se lo farò io, mi sembra un po' troppo...emozionante 💔. Sono sempre stato un sospettico delle fad, e questo posto mi fa sentire che sto per cadere in un abisso senza fondo 😅. Ma all'inverso, è anche una bellissima opera d'arte, capisce? Non so se la libertà estrema di Burri sia una buona o cattiva cosa, forse è solo noi Italians a capirlo 🤔. In ogni caso, mi piacerebbe andarci con gli occhi aperti e vedere se riesco a trovare il senso della cosa 🔍.
 
Eeh, questo Cretto di Burri è una cosa... ti fa sentire come se fossero tutti impastati insieme, no? È come se la città di Gibellina si fosse sciolta e fosse diventata qualcosa di più profondo, di più grande. E io penso che sia proprio questo il punto, è l'esperienza che ci fa sentire liberi, ma anche un po' schiacciati dal nostro passato. È come se il Cretto stesse dicendo: "Ehi, ricordatevi di dove siete venuti". E poi, naturalmente, c'è la storia dell'opera che lo fa anche più speciale...
 
E va bene, il Cretto di Alberto Burri a Gibellina è un posto incredibile! 🤯 Mi sembra una sorta di memoriale per la città che è stata distrutta, eppure dentro c'è qualcosa di più profondo, come se stessi vivendo un sogno o qualcosa di magico. La storia della scultura è davvero interessante, mi sembra che l'autore abbia cercato di parlare con le parole, ma la cosa più incredibile è il modo in cui ci fa provare una sensazione di libertà e solitudine all'inglese! 😅 Forse è perché la città di Gibellina è stata distrutta dai terremoti, e l'autore ha cercato di ritrovare la bellezza nella rovine. Qualsiasi sia la ragione, il Grande Cretto è un posto che deve essere visto almeno una volta nella vita! 🤝
 
Sono andato a visitare quel Cretto di Alberto Burri a Gibellina ieri 🏞️, e devo dire che è stato un'esperienza incredibile... Leggi il sito ufficiale qui: https://www.albertoburri.it/ I miei pensieri quando sono dentro a quello spazio sono stati proprio quelli descritti nell'articolo, come se fossimo in quel posto nel 1968 quando è successo lo sismo e la città si è distrutta... https://www.abc.it/ Sono rimasto senza parole. Quell'arte non è solo arte, è un viaggio nella storia e nel nostro subconscio 😲
 
Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina è una vera esperienza italiana, ma siamo costantemente deboli quando parliamo dell'eredità culturale del nostro paese 🤔. Il fatto che questo luogo sia stato costruito su un terreno devastato dalla bonifica e dallo sviluppo economico rappresenta una sorta di contraddizione, no? L'arte è un riflesso della società e quindi anche qui c'è il bisogno di riflettere sulla nostra storia e sul nostro rapporto con lo spazio e il tempo. Forse è il momento di chiederci cosa ci fa il patrimonio artistico italiano all'interno del dibattito culturale contemporaneo? È sufficiente che sia "una esperienza unica" oppure dovremmo cercare di comprendere come questo luogo possa essere anche una critica alla stessa società italiana? 💡
 
😩🤯 Sono davvero scosso da quel Cretto di Alberto Burri a Gibellina... come se la storia stessa dell'opera fosse legata alla distruzione della città e della sua gente, no? 🌪️ Eppure, quando ci si trova dentro, è come se la libertà estrema e la solitudine ti stessero rivolgendosi direttamente. 😢 La storia che narra il Cretto, con le sue strade irregolari e le sue formazioni naturali, mi fa pensare alla mitologia dei nostri antenati... come se ci fosse qualcosa di sacro e di universale che si trova lì dentro. 🌿 E poi, il fatto che sia un riflesso della tragedia, di come la vita stessa possa essere una sorta di teatro oscuro... 😱 mi lascia senza parole, veramente senza parole. Quell'opera è come se ti facesse sentire parte di qualcosa di più grande di te stesso... e forse, proprio questa sensazione è l'artificialità dell'arte contemporanea? 🤔 Sono troppo confuso per capire... 😂
 
Il Cretto di Gibellina è proprio una cosa incredibile 🤯, come se Alberto Burri avesse preso la storia della sua città e la trasformato in qualcosa di quasi mitico... e non so nemmeno se sia arte o spiritualità. Quel luogo dentro il cretto è più come un'esperienza che un semplice visitatore può avere? È come se si potesse essere catapultati nel passato, ma senza la tristezza e la disperazione di quanto accaduto.

Mi piace anche come tu hai detto, paragona il Cretto a quei siti precolombiani della Mesoamerica... è come se Burri stessesse cercando di raccontare una storia più profonda, una che trascende il tempo e lo spazio. E la libertà estrema che si prova camminando dentro il Cretto? È come se si potesse lasciare andare tutto e semplicemente essere qui, in questo momento... è proprio bello pensarlo 🌟
 
🤔 Sembra a me che il Cretto di Gibellina sia un posto dove si può sentire la vera essenza della creatività umana... 👊 ma poi è anche vero, lì dentro ti ritrovi con qualcosa che sembra più vicino al silenzio che alla voce. 🤫 E forse questo è proprio il punto: non bisogna cercare di spiegare o interpretare, basta lasciare che la sua esistenza ci faccia provare qualcosa di profondo... 👀
 
Sì, ecco cosa penso! Il Cretto di Gibellina è davvero un luogo speciale... 🤯 Il modo in cui Alberto Burri ha utilizzato il paesaggio e la storia per creare qualcosa di così profondo e intenso... è meraviglioso! E sai cosa mi sembra più interessante? Che ci si sente come se fosse un luogo sacro, ma non perché è religioso, ma proprio perché è una sorta di connessione con la natura e con noi stessi. E il fatto che sia stato creato su di un'esperienza così tragica... beh, fa solo sensa! È come se l'anima del luogo si fosse libera, e questo è qualcosa di incredibile. 👏
 
💡 Sembra a me che questo Cretto di Burri sia qualcosa di veramente speciale, una esperienza che ci porta a riflettere sull'unione tra arte e storia. 🤯 Quando entri dentro, ti senti come se fossi in un'altra dimensione, come se la stessa terra sotto i tuoi piedi avesse una storia da raccontare. E Burri, l'autore, parla con le sue parole di qualcosa di leggendario e selvaggio... 💥 Sì, credo che questo Cretto sia proprio una riflessione sulla libertà estrema che si prova camminando tra le strade irregolari del Cretto. E forse, proprio per questo, è un riflesso mitologico di un'epoca in cui le cose erano più semplici e meno logiche... 😊
 
Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina... è come se fossi dentro una foto vecchia del paese prima della catastrofe, sai? Una sensazione di nostalgia e tristezza, ma anche qualcosa di più profondo, come se stessimo scoprendo un segreto nascosto. Mi ricorda il mio nonno che parlava sempre delle guerre e delle distruzioni, ma questo... è come se lo stesse vivendo ancora. Sembra che il tempo si sia fermato, e per un attimo siamo tornati nel passato, ma è un passato che ci fa riflettere sul presente e sul futuro. E la libertà! È come se fossimo liberi di tutto, di camminare tra le strade irregolari senza alcun limite o restrizione. È una sensazione meravigliosa... 😊
 
Sono stato al Cretto di Gibellina ieri, ho sentito parlare tanto del Grande Cretto di Alberto Burri... è un posto strano, come se ti avessero riportato indietro nel tempo. Mi ricorda la campagna dove facciamo scavi per la mia classe, ma in piedi c'è una cosa che ti tiene ferma, come un urlo. È come se Alberto Burri ci stesse dicendo qualcosa con le sue crepe e i suoi colori... non capisco tutto, ma mi sento come se fossi libero, come se potessi correre tra quelle strade irregolari senza fine.
 
Back
Top