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I quattro agenti della polizia sono stati indagati per lesioni colpose, ma il procuratore Marcello Viola ha deciso di contestare solo il reato più blanda possibile: l'uso legittimo delle armi. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro gli agenti che hanno sparato alle pallottole a Liu Wenham, un cinese che lotta per la vita in un reparto d'ospedale.
L'ipotesi di reato è stata scelta dopo aver valutato attentamente le prime risultanze delle indagini. Il reato più grave, la rapina aggravata e il tentato omicidio, potrebbe essere applicato se Liu Wenham sopravvivesse. Inoltre, gli agenti sono stati accusati di minacce e porto d'arma.
Tuttavia, il procuratore ha specificato che il reato viene scriminato per l'uso legittimo delle armi, che potrebbe portare all'archiviazione completa del fascicolo d'inchiesta. La stessa Procura ha chiarito che la ricostruzione della dinamica dello scontro a fuoco confermerà quanto sta emergendo in queste ore.
Il caso è stato descritto come "due storie diverse" rispetto a quello del pregiudicato ucciso da un poliziotto nella zona di Rogoredo. La Procura ha specificato che l'intervento della polizia era stato ordinato dalla Centrale e che l'operazione era stata impeccabile, se non per la tragicità finale.
Numerosi punti oscuri rimangono sulla morte del pregiudicato ucciso, e il pm Giovanni Tarzia sta puntando soprattutto sulle analisi balistiche per capire la distanza tra i due al momento dello sparo. Accertamenti sono in corso sui motivi per cui il poliziotto fosse in via Impastato senza un ordine di servizio e apparentemente di sua iniziativa dopo un allarme ricevuto via radio.
L'ipotesi di reato è stata scelta dopo aver valutato attentamente le prime risultanze delle indagini. Il reato più grave, la rapina aggravata e il tentato omicidio, potrebbe essere applicato se Liu Wenham sopravvivesse. Inoltre, gli agenti sono stati accusati di minacce e porto d'arma.
Tuttavia, il procuratore ha specificato che il reato viene scriminato per l'uso legittimo delle armi, che potrebbe portare all'archiviazione completa del fascicolo d'inchiesta. La stessa Procura ha chiarito che la ricostruzione della dinamica dello scontro a fuoco confermerà quanto sta emergendo in queste ore.
Il caso è stato descritto come "due storie diverse" rispetto a quello del pregiudicato ucciso da un poliziotto nella zona di Rogoredo. La Procura ha specificato che l'intervento della polizia era stato ordinato dalla Centrale e che l'operazione era stata impeccabile, se non per la tragicità finale.
Numerosi punti oscuri rimangono sulla morte del pregiudicato ucciso, e il pm Giovanni Tarzia sta puntando soprattutto sulle analisi balistiche per capire la distanza tra i due al momento dello sparo. Accertamenti sono in corso sui motivi per cui il poliziotto fosse in via Impastato senza un ordine di servizio e apparentemente di sua iniziativa dopo un allarme ricevuto via radio.