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L'America sbagliò ad ignorare il popolo iraniano, afferma Peter Theroux, un ex agente della CIA che ha scritto sulle sue esperienze nel paese. Secondo Theroux, gli Stati Uniti hanno fatto molti errori in Iran, tra cui il golpe del 1953 e la reazione lenta alle manifestazioni del 1979.
Un fattore chiave è stata la mancanza di sostegno esterno al movimento verde iraniano che ha chiesto riforme nel 2009. A quel tempo, Barack Obama era presidente degli Stati Uniti e avrebbe potuto fare una differenza con il suo sostegno, ma decise invece di esitare.
I leader del Movimento Verde furono arrestati e centinaia di persone furono uccise nel tentativo di reprimere le manifestazioni. "Il mio primo impulso fu di esprimere un forte sostegno ai manifestanti", annota Obama, ma il suo team per la sicurezza nazionale gli avrebbe consigliato di non fare nulla.
Theroux sottolinea che l'assenza di sostegno americano ha creato una spirale di violenza e repressione in Iran. Oggi, le manifestazioni contro il regime sono più grandi che mai, con milioni di persone che chiedono riforme e cambiamento.
La situazione è critica, ma Theroux afferma che l'opposizione iraniana ha trovato un'alleanza con gli Stati Uniti nella battaglia contro il regime. "Gli iraniani hanno visto il regime e i suoi sostenitori esposti e umiliati da un’amministrazione americana", dice Theroux.
La sfida per l'Iran è che il presidente Khamenei e il suo consiglio si oppongono a qualsiasi segno di moderazione, che potrebbe portare al collasso del regime. "Khamenei è diventato ossessionato dalla prospettiva di un 'Gorbaciov iraniano'", spiega Theroux.
In sintesi, l'America ha sbagliato a non sostenere il popolo iraniano nel 2009 e questo errore ha avuto conseguenze devastanti. Oggi, le manifestazioni contro il regime sono più grandi che mai e l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Iran nella battaglia contro il regime potrebbe essere la chiave per cambiare il corso della storia.
Un fattore chiave è stata la mancanza di sostegno esterno al movimento verde iraniano che ha chiesto riforme nel 2009. A quel tempo, Barack Obama era presidente degli Stati Uniti e avrebbe potuto fare una differenza con il suo sostegno, ma decise invece di esitare.
I leader del Movimento Verde furono arrestati e centinaia di persone furono uccise nel tentativo di reprimere le manifestazioni. "Il mio primo impulso fu di esprimere un forte sostegno ai manifestanti", annota Obama, ma il suo team per la sicurezza nazionale gli avrebbe consigliato di non fare nulla.
Theroux sottolinea che l'assenza di sostegno americano ha creato una spirale di violenza e repressione in Iran. Oggi, le manifestazioni contro il regime sono più grandi che mai, con milioni di persone che chiedono riforme e cambiamento.
La situazione è critica, ma Theroux afferma che l'opposizione iraniana ha trovato un'alleanza con gli Stati Uniti nella battaglia contro il regime. "Gli iraniani hanno visto il regime e i suoi sostenitori esposti e umiliati da un’amministrazione americana", dice Theroux.
La sfida per l'Iran è che il presidente Khamenei e il suo consiglio si oppongono a qualsiasi segno di moderazione, che potrebbe portare al collasso del regime. "Khamenei è diventato ossessionato dalla prospettiva di un 'Gorbaciov iraniano'", spiega Theroux.
In sintesi, l'America ha sbagliato a non sostenere il popolo iraniano nel 2009 e questo errore ha avuto conseguenze devastanti. Oggi, le manifestazioni contro il regime sono più grandi che mai e l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Iran nella battaglia contro il regime potrebbe essere la chiave per cambiare il corso della storia.