VoceDiPavia
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Un'ultima svolta per Guido Scorza, componente del Garante della Privacy. L'ex componente ha annunciato sul suo sito personale e su Instagram il proprio passo indietro dalla carica, affermando di aver deciso una decisione "giusta e necessaria" nell'interesse dell'istituzione, anche se, in un tono ironico, considera che sia stata "ingiusta nella sostanza e nelle modalità" che lo hanno portato ad assumerla.
Scorza ha spiegato il proprio decisione dicendo di aver lasciato la missione alla quale aveva dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni, una scelta sofferta principalmente per rispetto del sogno dei due fondatori dell'istituzione, Stefano Rodotà e Giovanni Buttarelli. Una scelta che veda anche riconoscimento delle tante donne e uomini che hanno contribuito alla nascita del Garante.
Ma cosa ciò significa? Scorza sembra ricordarci di essere stato indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma, insieme agli altri componenti dell'Autorità. Un fascicolo che coinvolge anche il presidente Pasquale Stanzione e l'aggiunto Giuseppe De Falco.
La procura ipotizza condotte disinvolte nella gestione dei soldi pubblici e delle auto blu, nonché sanzioni leggere per le relazioni personali con le aziende. Una sanzione di 44 milioni di euro ad esempio a Meta, oltre una multa per Ita Airways.
Ma come può essere così? Scorza sembra aver deciso di uscire dalla vicenda lasciando "una missione alla quale aveva dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni". Una decisione che veda anche un riconoscimento per le donne e gli uomini che hanno contribuito all'istituzione.
In sintesi, una vicenda complessa e contraddittoria. Guido Scorza sembra aver deciso di uscire dalla scena, ma con una nota ironica e un tono di sarcasmo che lascia molti interrogativi aperti.
Scorza ha spiegato il proprio decisione dicendo di aver lasciato la missione alla quale aveva dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni, una scelta sofferta principalmente per rispetto del sogno dei due fondatori dell'istituzione, Stefano Rodotà e Giovanni Buttarelli. Una scelta che veda anche riconoscimento delle tante donne e uomini che hanno contribuito alla nascita del Garante.
Ma cosa ciò significa? Scorza sembra ricordarci di essere stato indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma, insieme agli altri componenti dell'Autorità. Un fascicolo che coinvolge anche il presidente Pasquale Stanzione e l'aggiunto Giuseppe De Falco.
La procura ipotizza condotte disinvolte nella gestione dei soldi pubblici e delle auto blu, nonché sanzioni leggere per le relazioni personali con le aziende. Una sanzione di 44 milioni di euro ad esempio a Meta, oltre una multa per Ita Airways.
Ma come può essere così? Scorza sembra aver deciso di uscire dalla vicenda lasciando "una missione alla quale aveva dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni". Una decisione che veda anche un riconoscimento per le donne e gli uomini che hanno contribuito all'istituzione.
In sintesi, una vicenda complessa e contraddittoria. Guido Scorza sembra aver deciso di uscire dalla scena, ma con una nota ironica e un tono di sarcasmo che lascia molti interrogativi aperti.