La situazione a Niscemi resta critica, con un fronte franoso che si estende per circa quattro chilometri e coinvolge zone già note per fenomeni simili. I terreni sabbiosi del paese hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi, ma il versante interessato dal dissesto presenta un angolo di 85 gradi, che significa che la frana è destinata ad avanzare e compromettere le costruzioni. La nuova fase di instabilità si è aperta il 16 gennaio, quando sono state segnalate crepe sugli edifici e fenditure nel terreno.
Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata: in una sola notte il fronte della frana si è ampliato di circa un chilometro, avvicinandosi ulteriormente al centro abitato. Le autorità hanno disposto l'evacuazione di un numero crescente di residenti. Inizialmente circa mille persone hanno dovuto lasciare le proprie case, ma il totale ha continuato ad aumentare.
Il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha dichiarato che gli sfollati stanno aumentando perché mano a mano che il terreno continua a franare il fronte entra dentro la città. Secondo le valutazioni tecniche, il fenomeno è destinato ad avanzare e l'assetto verticale della parete non può resistere a causa del terreno sabbioso.
Il problema è legato all'angolo di resistenza del suolo: come spiegato da Riccardo Ferraro, consigliere della Società italiana di geologia ambientale (Sigea), i terreni sabbiosi hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi. Attualmente il versante interessato dal dissesto presenta un angolo di 85 gradi, che significa che la frana è destinata ad avanzare, compromettendo le costruzioni, fino a trovare un equilibrio.
Il numero complessivo degli sfollati ha superato le 1.500 persone. Per sostenere chi ha dovuto lasciare la propria abitazione è stata attivata la procedura per l'erogazione del contributo di autonoma sistemazione (Cas), finanziato dallo Stato.
La sinistra pensa a buttarla in polemica e coglie la palla al balzo per attaccare il governo. In visita a Niscemi insieme al vicesegretario nazionale Peppe Provenzano, la segretaria dem Elly Schlein ha incontrato il sindaco Massimiliano Cont e ha affermato: "Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo".
La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità. La segretaria dem ha chiesto di bloccare i tributi e di dare rapidamente il proprio contributo. Servono interventi rapidi per aiutare le persone colpite dal dissesto.
Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata: in una sola notte il fronte della frana si è ampliato di circa un chilometro, avvicinandosi ulteriormente al centro abitato. Le autorità hanno disposto l'evacuazione di un numero crescente di residenti. Inizialmente circa mille persone hanno dovuto lasciare le proprie case, ma il totale ha continuato ad aumentare.
Il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha dichiarato che gli sfollati stanno aumentando perché mano a mano che il terreno continua a franare il fronte entra dentro la città. Secondo le valutazioni tecniche, il fenomeno è destinato ad avanzare e l'assetto verticale della parete non può resistere a causa del terreno sabbioso.
Il problema è legato all'angolo di resistenza del suolo: come spiegato da Riccardo Ferraro, consigliere della Società italiana di geologia ambientale (Sigea), i terreni sabbiosi hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi. Attualmente il versante interessato dal dissesto presenta un angolo di 85 gradi, che significa che la frana è destinata ad avanzare, compromettendo le costruzioni, fino a trovare un equilibrio.
Il numero complessivo degli sfollati ha superato le 1.500 persone. Per sostenere chi ha dovuto lasciare la propria abitazione è stata attivata la procedura per l'erogazione del contributo di autonoma sistemazione (Cas), finanziato dallo Stato.
La sinistra pensa a buttarla in polemica e coglie la palla al balzo per attaccare il governo. In visita a Niscemi insieme al vicesegretario nazionale Peppe Provenzano, la segretaria dem Elly Schlein ha incontrato il sindaco Massimiliano Cont e ha affermato: "Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo".
La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità. La segretaria dem ha chiesto di bloccare i tributi e di dare rapidamente il proprio contributo. Servono interventi rapidi per aiutare le persone colpite dal dissesto.