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L'Italia è alle prese con un vero e proprio caos stradale. L'avviso del Codacons ci ricorda che la situazione non è ben diversa dall'allarme lanciato dal sindacato Assoutenti. In questi tre mesi, gli autovelox, i tutor e i teletaser potrebbero essere spenti: ma perché lo è già successo per molti dispositivi?
Secondo i dati raccolti dalla piattaforma ufficiale, solo 3.800 su 11mila rilevatori di velocità sono stati registrati, una cifra che ci sembra bassa per un problema così grave. Ma il vero problema è il vuoto normativo conseguente alla questione omologazione dei rilevatori. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato il nuovo decreto per l'omologazione alla Commissione europea, ma a causa della sospensione fino al 4 maggio 2026, nessun decreto può essere operativo.
I problemi si concentrano non solo sugli autovelox, ma anche sui tutor e i teletaser. Il Codacons ci avverte che molti di questi dispositivi potrebbero essere spenti a partire da maggio, mentre soltanto 1.282 ne rispettano i requisiti necessari. Quello che ci aspettiamo è un fronte delicatissimo: gli amministratori locali che continuaranno ad utilizzare apparecchi fuorilegge si troveranno ad affrontare una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti, e dovranno sostenere spese legali ingenti. L'effetto deterrente degli autovelox sul fronte della velocità potrebbe venire meno.
Il problema non riguarda solo le strade urbane, ma anche l'autostrada dove si trovano i tutor e Vergilius, strumenti che hanno ridotto il numero di incidenti. Tra il 2002 e il 2024, il numero di sinistri è diminuito del -42,3%, passando da 16.359 a 9.443. I morti sono crollati del -68% passando dagli 801 del 2002 ai 256 del 2024. Ma purtroppo, non esiste una soluzione a breve termine per questo problema: solo i nuovi regolamenti sull'omologazione indicati dal Mit potrebbero aprire un'uscita dal caos che affligge la nostra strada.
Secondo i dati raccolti dalla piattaforma ufficiale, solo 3.800 su 11mila rilevatori di velocità sono stati registrati, una cifra che ci sembra bassa per un problema così grave. Ma il vero problema è il vuoto normativo conseguente alla questione omologazione dei rilevatori. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato il nuovo decreto per l'omologazione alla Commissione europea, ma a causa della sospensione fino al 4 maggio 2026, nessun decreto può essere operativo.
I problemi si concentrano non solo sugli autovelox, ma anche sui tutor e i teletaser. Il Codacons ci avverte che molti di questi dispositivi potrebbero essere spenti a partire da maggio, mentre soltanto 1.282 ne rispettano i requisiti necessari. Quello che ci aspettiamo è un fronte delicatissimo: gli amministratori locali che continuaranno ad utilizzare apparecchi fuorilegge si troveranno ad affrontare una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti, e dovranno sostenere spese legali ingenti. L'effetto deterrente degli autovelox sul fronte della velocità potrebbe venire meno.
Il problema non riguarda solo le strade urbane, ma anche l'autostrada dove si trovano i tutor e Vergilius, strumenti che hanno ridotto il numero di incidenti. Tra il 2002 e il 2024, il numero di sinistri è diminuito del -42,3%, passando da 16.359 a 9.443. I morti sono crollati del -68% passando dagli 801 del 2002 ai 256 del 2024. Ma purtroppo, non esiste una soluzione a breve termine per questo problema: solo i nuovi regolamenti sull'omologazione indicati dal Mit potrebbero aprire un'uscita dal caos che affligge la nostra strada.