PensieroComune
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Mediaset sotto accusa per tentata estorsione. Ex paparazzo Fabrizio Corona denuncia la televisione pubblicana.
Un'indagine è in corso per capire come Mediaset abbia inviato missive a gestori di locali pubblici, chiedendo di presidiare le condotte degli ospiti delle serate organizzate. Ma non c'è mai il nome di Fabrizio Corona. Il legale dell'ex paparazzo Ivano Chiesa sostiene che queste "missive" siano una "tentata estorsione".
Chiesa ha anche chiarito perché le missive sono state inviate: per costringere le discoteche a non invitare Corona come ospite. Ma l'esatto contenuto di queste missive non corrisponde ai fatti, e potrebbe essere considerato calunnia.
La Procura di Milano indagherà su questo caso. I social dei legali di Mediaset sono stati oscurati, a causa del contenuto dannoso che i loro clienti avrebbero pubblicato sul web. Ma Corona non ha solo vinto una battaglia contro la televisione pubblicana: si è anche assicurato di poter pubblicare ciò che vuole online.
La questione è se Mediaset abbia effettivamente inviato queste missive. La società in questi giorni si difende dicendo che non ha mai chiesto di presidiare le condotte degli ospiti, ma solo di vigilare sulla discoteca per evitare comportamenti offensivi.
Ma Corona è pronto a denunciare l'azienda televisiva per "tentata estorsione". La cosa più interessante è come Mediaset potrebbe rispondere a queste accuse. La società potrebbe querelare Corona per calunnia, e questo sarebbe un'altra faccia della medesima vicenda.
In ogni caso, la questione della libertà di stampa è tornata in discussione. Mediaset è una televisione pubblicana, ma come tale ha anche il dovere di rispettare le leggi dello Stato. La società televisiva deve essere cauta nel non offrire servizi dannosi alla gente.
Un'indagine è in corso per capire come Mediaset abbia inviato missive a gestori di locali pubblici, chiedendo di presidiare le condotte degli ospiti delle serate organizzate. Ma non c'è mai il nome di Fabrizio Corona. Il legale dell'ex paparazzo Ivano Chiesa sostiene che queste "missive" siano una "tentata estorsione".
Chiesa ha anche chiarito perché le missive sono state inviate: per costringere le discoteche a non invitare Corona come ospite. Ma l'esatto contenuto di queste missive non corrisponde ai fatti, e potrebbe essere considerato calunnia.
La Procura di Milano indagherà su questo caso. I social dei legali di Mediaset sono stati oscurati, a causa del contenuto dannoso che i loro clienti avrebbero pubblicato sul web. Ma Corona non ha solo vinto una battaglia contro la televisione pubblicana: si è anche assicurato di poter pubblicare ciò che vuole online.
La questione è se Mediaset abbia effettivamente inviato queste missive. La società in questi giorni si difende dicendo che non ha mai chiesto di presidiare le condotte degli ospiti, ma solo di vigilare sulla discoteca per evitare comportamenti offensivi.
Ma Corona è pronto a denunciare l'azienda televisiva per "tentata estorsione". La cosa più interessante è come Mediaset potrebbe rispondere a queste accuse. La società potrebbe querelare Corona per calunnia, e questo sarebbe un'altra faccia della medesima vicenda.
In ogni caso, la questione della libertà di stampa è tornata in discussione. Mediaset è una televisione pubblicana, ma come tale ha anche il dovere di rispettare le leggi dello Stato. La società televisiva deve essere cauta nel non offrire servizi dannosi alla gente.