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La notizia che ci porta oggi è una vera e propria rivoluzione per le persone con emofilia A. Il nuovo farmaco, chiamato efanesoctocog alfa, consente di raggiungere e sostenere a lungo nel tempo valori di fattore VIII superiori al 40 per cento, portandoli cioè a livelli simili a quelli di chi non ha l'emofilia A. Questo farmaco è una terapia sostitutiva del fattore VIII che consente ai pazienti di vivere senza più paura delle emorragie.
Con una sola iniezione a settimana, adolescenti e adulti possono passare la maggior parte del tempo con valori di fattore VIII che consentono una vita normale e un'emostasi corretta. Questo significa lavorare con più continuità, vivere con maggiore serenità e avere una vita sociale più piena.
Inoltre, il nuovo farmaco consente ai pazienti di superare i limiti imposti dall'emofilia, fissare nuovi obiettivi e traguardi e inseguire le proprie aspirazioni. I sanguinamenti non sono tutti uguali, ma tutti possono lasciare il segno.
Il presidente della Federazione delle Associazioni Emofilici – FedEmo, Cristina Cassone, afferma che "maggiore protezione, una percezione di sicurezza più stabile e intervalli più lunghi tra un’infusione e l’altra possono alleggerire la gestione quotidiana della malattia: significa lavorare con più continuità, vivere con maggiore serenità e avere una vita sociale più piena".
In sintesi, il nuovo farmaco efanesoctocog alfa rappresenta una grande novità per le persone con emofilia A, consentendo loro di vivere senza più paura delle emorragie e di superare i limiti imposti dalla malattia.
Con una sola iniezione a settimana, adolescenti e adulti possono passare la maggior parte del tempo con valori di fattore VIII che consentono una vita normale e un'emostasi corretta. Questo significa lavorare con più continuità, vivere con maggiore serenità e avere una vita sociale più piena.
Inoltre, il nuovo farmaco consente ai pazienti di superare i limiti imposti dall'emofilia, fissare nuovi obiettivi e traguardi e inseguire le proprie aspirazioni. I sanguinamenti non sono tutti uguali, ma tutti possono lasciare il segno.
Il presidente della Federazione delle Associazioni Emofilici – FedEmo, Cristina Cassone, afferma che "maggiore protezione, una percezione di sicurezza più stabile e intervalli più lunghi tra un’infusione e l’altra possono alleggerire la gestione quotidiana della malattia: significa lavorare con più continuità, vivere con maggiore serenità e avere una vita sociale più piena".
In sintesi, il nuovo farmaco efanesoctocog alfa rappresenta una grande novità per le persone con emofilia A, consentendo loro di vivere senza più paura delle emorragie e di superare i limiti imposti dalla malattia.