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Ieri sera, mentre la fiaccola olimpica avvicinava le zone periferiche di Milano, un gruppo di studenti fuori corso, esponenti dei centri sociali e realtà anarchiche si sono dati appuntamento per contestare il passaggio della fiaccola. Il loro obiettivo? Bloccare il braciere durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Milano-Cortina, dove Israele sarà presente.
Il messaggio della manifestazione è chiaro: "Complice del genocidio". I pro Pal e le realtà anarchiche sostengono che l'organizzazione delle Olimpiadi sia complessivamente complice dell'apartheid israeliano e del genocidio compiuto contro il popolo palestinese. La fiaccola, simbolo della pace olimpica, è stata vista come un rappresentante della vergogna, del silenzio e della complicità.
Il "motto di oggi" era "Show Israel Red Card", una chiamata a distanza per lo stop all'adesione israeliana alle Olimpiadi. Tuttavia, il passaggio della fiaccola è stato apparentemente tranquillo, sebbene gli antagonisti si siano presi un po' di palcoscenico e abbiano avuto la ribalta mediatica che cercavano.
Ma i prossimi due giorni saranno però quelli più complicati. Ieri sera è stato organizzato un corteo a ridosso della zona rossa di San Siro durante la cerimonia di inaugurazione, mentre sabato sarà in programma una manifestazione nazionale che potrebbe puntare verso il Duomo, allestendo realtà antagoniste e pro Pal. Il messaggio è chiaro: non si tratta solo di proteste individuali, ma di una mobilitazione più ampia per mettere sotto pressione la macchina organizzativa dei Giochi olimpici.
Il messaggio della manifestazione è chiaro: "Complice del genocidio". I pro Pal e le realtà anarchiche sostengono che l'organizzazione delle Olimpiadi sia complessivamente complice dell'apartheid israeliano e del genocidio compiuto contro il popolo palestinese. La fiaccola, simbolo della pace olimpica, è stata vista come un rappresentante della vergogna, del silenzio e della complicità.
Il "motto di oggi" era "Show Israel Red Card", una chiamata a distanza per lo stop all'adesione israeliana alle Olimpiadi. Tuttavia, il passaggio della fiaccola è stato apparentemente tranquillo, sebbene gli antagonisti si siano presi un po' di palcoscenico e abbiano avuto la ribalta mediatica che cercavano.
Ma i prossimi due giorni saranno però quelli più complicati. Ieri sera è stato organizzato un corteo a ridosso della zona rossa di San Siro durante la cerimonia di inaugurazione, mentre sabato sarà in programma una manifestazione nazionale che potrebbe puntare verso il Duomo, allestendo realtà antagoniste e pro Pal. Il messaggio è chiaro: non si tratta solo di proteste individuali, ma di una mobilitazione più ampia per mettere sotto pressione la macchina organizzativa dei Giochi olimpici.