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Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi continuano a scontrarsi. I sette giorni prima scatenati da un attacco diretto contro il conduttore del "Report", ora la polemica è esplosa in un vero e proprio ring di vendette. Per Ranucci, il giornalista è tornato all'attacco con forza, trasformando il programma in un vero e proprio spaccatutto.
"La verità viene fuori dal buco", ha scritto il giornalista, accusando Barbareschi di aver indotto il suo consulente commerciali Gian Gaetano Bellavia a farsi spia. Un accuscere che Ranucci ha spiegato con una serie di servizi televisivi e articoli. Prima della puntata del 10 gennaio, quando il conduttore ha parlato di un silenzio di Ranucci sul nome del suo programma.
Dopo che Barbareschi ha accusato Ranucci di aver evitato accuratamente il nome del proprio programma per dar spazio al consulente, il giornalista ha risposto con un post al veleno su Facebook. "Indegno sproloquio", era la sua definizione della tirata dei toni diretti dell'attore.
Ora Ranucci ha portato tutta la faccenda direttamente in puntata, per chiarire la posizione e far capire a Barbareschi che non può andare avanti con una polemica del genere. "Nessuno l'ha spiato, non c'è nulla di eversivo", ha spiegato il giornalista. "Solo la lettura dei bilanci del Teatro Eliseo, di cui Barbareschi è proprietario. E quello che emerge è che dovrebbe restituire otto milioni di euro".
Una pungente chiusa di Ranucci che quantomeno ha rotto il tabù denunciato da Barbareschi. Il nome del programma "Allegro ma non troppo", che l'attore aveva richiesto di far parlare con più frequenza, finalmente è stato pronunciato in diretta televisiva.
"La verità viene fuori dal buco", ha scritto il giornalista, accusando Barbareschi di aver indotto il suo consulente commerciali Gian Gaetano Bellavia a farsi spia. Un accuscere che Ranucci ha spiegato con una serie di servizi televisivi e articoli. Prima della puntata del 10 gennaio, quando il conduttore ha parlato di un silenzio di Ranucci sul nome del suo programma.
Dopo che Barbareschi ha accusato Ranucci di aver evitato accuratamente il nome del proprio programma per dar spazio al consulente, il giornalista ha risposto con un post al veleno su Facebook. "Indegno sproloquio", era la sua definizione della tirata dei toni diretti dell'attore.
Ora Ranucci ha portato tutta la faccenda direttamente in puntata, per chiarire la posizione e far capire a Barbareschi che non può andare avanti con una polemica del genere. "Nessuno l'ha spiato, non c'è nulla di eversivo", ha spiegato il giornalista. "Solo la lettura dei bilanci del Teatro Eliseo, di cui Barbareschi è proprietario. E quello che emerge è che dovrebbe restituire otto milioni di euro".
Una pungente chiusa di Ranucci che quantomeno ha rotto il tabù denunciato da Barbareschi. Il nome del programma "Allegro ma non troppo", che l'attore aveva richiesto di far parlare con più frequenza, finalmente è stato pronunciato in diretta televisiva.